festa del tricolore - foto

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qualche accenno alla storia del tricolore

http://it.wikipedia.org/wiki/Tricolore http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_del_Tricolore


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Festa del Tricolore



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Giornata Nazionale della Bandiera


Data: 7 gennaio


Celebrata in Italia


Avvenimento celebrato:

Nascita della bandiera

Reggio Emilia nel 1797


Data d'istituzione1997

italiana aReggio Emilia nel 1797Data d'istituzione1997


Carlo Azeglio Ciampi rende gli onori al primo tricolore, durante la Festa del 2004 aReggio Emilia.


La Festa del Tricolore, ufficialmente Giornata Nazionale della Bandiera, è una giornata nazionale italiana, istituita per celebrare labandiera nazionale. Si festeggia ogni anno il 7 gennaio, principalmente a Reggio nell'Emilia.

Storia 

La giornata venne istituita dalla legge n. 671 del 31 dicembre 1996, intendendo celebrare il bicentenario della nascita a Reggio Emiliadel tricolore italiano, che avvenne ufficialmente il 7 gennaio 1797. Per l'occasione venne istituito un Comitato Nazionale

Ci sono state anche alcune proposte di non festeggiare la data[1], se non addirittura di modificare la stessa bandiera, scarsamente accolte dai membri del Parlamento.

Celebrazioni 

Cambio della Guardia solenne al Quirinale.

In occasione della festa presso il Palazzo del Quirinale viene eseguito il Cambio della Guardia in forma solenne, che i Corazzierisvolgono in uniforme di gala; solamente il 2 giugno viene svolto lo stesso rito in forma solenne.

A Reggio Emilia la Giornata viene celebrata con la visita di una delle più alte cariche della Repubblica Italiana (il Capo dello Stato o il Presidente di una delle Camere), che passa in rassegna una selezione di truppe armate e tiene un proprio discorso ufficiale.

Come in altre date solenni, la bandiera italiana deve essere esposta in tutti gli uffici pubblici e delle istituzioni[2].

Il Presidente Emerito Ciampi durante il messaggio per la Festa del Tricolore.



Tricolore



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Il termine tricolore designa una bandiera di tre colori. In lingua italiana il Tricolore per antonomasia è ovviamente quello italiano,[1]ciò nonostante con lo stesso termine possono essere indicate anche altre bandiere, come quella della Francia e quella del Belgio



Un tricolore italiano al vento.



Tricolore italiano e negli stati preunitari

La bandiera dell'Italia repubblicana.

La bandiera della Repubblica Napoletana

La bandiera del Regno di Sicilia (1848-1849)

1848: La bandiera del Granducato di Toscana

L'origine del tricolore italiano va ricercata nei moti giacobini che avvennero in Italia a fine XVIII secolo ed al richiamo alle libertà comunali che parevano vicine agli ideali della Rivoluzione francese.

Exquisite-kfind.pngPer approfondire, vedi la voce Bandiera d'Italia.

Il tricolore italiano è ispirato a quello francese nato con la rivoluzione francese, quando l'adozione di una bandiera nazionale soppiantò l'utilizzo di un drappo con le insegne reali come simbolo patrio. Il tricolore italiano fu decretato a Reggio Emilia come bandiera dellaRepubblica Cispadana il 7 gennaio 1797. I colori nazionali hanno tuttavia alcuni precedenti nei tricolori di BolognaModenaFelina,Novellara e nel primo tricolore cispadano. Il blu del vessillo francese fu sostituito dal verde probabilmente in relazione ai colori delle divise dellaGuardia Nazionale milanese. La disposizione era orizzontale con il rosso in alto. L'11 maggio 1798 la Repubblica Cisalpina introdusse una versione a bande verticali.

Nel 1799 la Repubblica Napoletana, adottò a sua volta una bandiera tricolore, sempre mutuandola dal tricolore francese, cambiandone il colore bianco in giallo.

Nel 1848, bandiere tricolori vennero fatte sventolare sulla barricate milanesi durante le Cinque giornate di Milano e re Carlo Alberto, prima di iniziare la Prima guerra di indipendenza italiana, adotto' come bandiera del suo regno il tricolore verde bianco e rosso, con le bande di colore verticali, inserendovi al centro lo stemma sabaudo.

Lo stesso anno anche l'effimero Regno di Sicilia adottò il tricolore verde bianco e rosso, con al centro la trinacria simbolo dell'isola siciliana; il tricolore venne adottato anche dal Granducato di Toscana con sovrimpresse le armi della casata degli Asburgo-Lorena.

Nel 1861 il Tricolore, caricato dello stemma di Casa Savoia, divenne bandiera ufficiale del Regno d'Italia. Alla nascita della Repubblica lo stemma sabaudo fu abolito e il Tricolore, seppure con proporzioni diverse, tornò ad essere quello del 1798.[2]

L'uso di questa bandiera è puntualmente sancito da un'apposita norma della Costituzione:

« La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. »

(art. 12 della Costituzione della Repubblica Italiana)

Tricolore francese 

Exquisite-kfind.pngPer approfondire, vedi la voce Bandiera francese.

Il tricolore francese nacque secondo la tradizione dall'unione dei colori diParigi (blu e rosso) con il bianco della casa regnante borbonica.[3] Tale combinazione sarebbe stata creata secondo alcuni dallo stesso sovrano,Luigi XVI, nel 1789; secondo altri dal marchese de Lafayette.[4]

Lo stendardo francese ebbe altre versioni prima di quella attuale. Le bande, dapprima generalmente orizzontali, divennero in seguito verticali, facendone la prima bandiera di questo genere nella storia. Fino al 1794 il Tricolore ebbe però il rosso all'asta; era in uso inoltre una bandiera marittima bianca, in cui esso figurava al cantone. Assunse la conformazione attuale solo il 20 maggio 1794, come "bandiera nazionale in terra e in mare".[3]

Il Tricolore fu mantenuto in età napoleonica e divenne modello per i vessilli degli stati europei. La bandiera venne però abolita in seguito alla caduta di Napoleone (13 aprile 1814) e alla restaurazione borbonica, per essere reintrodotta dallaMonarchia di Luglio di Luigi Filippo d'Orléans il 2 agosto 1830. Da allora in poi il Tricolore rimase la sola bandiera del popolo francese, con un'unica brevissima parentesi durante i moti del 1848, quando si decise di spostare il rosso al centro.[3]

Mentre in Europa, dalla Rivoluzione in poi, la Francia fu sempre identificata dal Tricolore, altrove (ad es. nell'ex colonia del Canada) le restava associato il giglio d'oro, inviso in Francia perché legato all'Antico regime e considerato perciò simbolo di dispotismo. Ancora oggi nello stemma ufficiale canadese la Francia è simboleggiata dallo stendardo reale: tre gigli dorati su sfondo azzurro.

Tricolore belga 

La bandiera del Belgio del 1831.

Exquisite-kfind.pngPer approfondire, vedi la voce Bandiera del Belgio.

Anche il tricolore belga, adottato nella versione a bande verticali il 23 gennaio 1831, è ispirato a quello francese. I colori giallonero e rossoderivano dallo stemma del Brabante. La bandiera di terra, anziché la proporzione di 2:3 usata in Francia, in Italia e nella bandiera mercantile del Belgio stesso, ha un insolito formato di 13:15.[5]

Tricolori transnazionali 

Exquisite-kfind.pngPer approfondire, vedi le voci Colori colombianiColori panafricaniColori panarabi e Colori panslavi.

Alcuni tricolori a bande orizzontali hanno costituito il modello di altrettantefamiglie di bandiere, grazie all'adozione dei loro colori da parte di nazioni e popoli diversi ma vicini per etnia o per altre ragioni. Così, il tricolore russo (biancoblu e rosso) è diventato matrice dei colori panslavi, quello hashemita (bianco,nero e verde con triangolo rosso) dei colori panarabi, quello etiopico (ororosso e verde) dei colori panafricani, e lo storico tricolore di Francisco de Miranda (blugiallo e rosso) dei colori adottati dalle nazioni della Grande Colombia. Non sempre, tuttavia, le bandiere appartenenti a queste famiglie rispettano lo schema del classico tricolore a bande orizzontali di uguali dimensioni e contigue.

Altri tricolori nazionali 

Tricolori a bande verticali 

Bandiera dell'Afghanistan

 

Bandiera di Andorra

 

Bandiera del Camerun

 

Bandiera del Ciad

 

Bandiera della Costa d'Avorio

 

Bandiera della Guinea

 

Bandiera dell'Irlanda

 

Bandiera del Mali

 

Bandiera del Messico

 

Bandiera della Moldavia

 

Bandiera della Romania

 

Bandiera di Saint Vincent e Grenadine

 

Bandiera del Senegal

Tricolori a bande orizzontali 

Bandiera dell'Armenia

 

Bandiera dell'Azerbaigian

 

Bandiera della Bolivia

 

Bandiera della Bulgaria

 

Bandiera della Colombia

 

Bandiera dell'Ecuador

 

Bandiera dell'Egitto

 

Bandiera dell'Estonia

 

Bandiera dell'Etiopia

 

Bandiera del Gabon

 

Bandiera del Gambia

 

Bandiera della Germania

 

Bandiera del Ghana

 

Bandiera dell'India

 

Bandiera dell'Iran

 

Bandiera dell'Iraq

 

Bandiera del Kenya

 

Bandiera del Lesotho

 

Bandiera della Libia

 

Bandiera della Lituania

 

Bandiera del Lussemburgo

 

Bandiera del Malawi

 

Bandiera del Niger

 

Bandiera dei Paesi Bassi

 

Bandiera del Paraguay

 

Bandiera del Ruanda

 

Bandiera della Russia

 

Bandiera della Serbia

 

Bandiera della Sierra Leone

 

Bandiera della Siria

 

Bandiera della Slovacchia

 

Bandiera della Slovenia

 

Bandiera del Tagikistan

 

Bandiera dell'Ungheria

 

Bandiera dell'Uzbekistan

 

Bandiera del Venezuela

 

Bandiera dello Yemen

Altri tricolori non nazionali 

Tricolori a bande verticali 

Bandiera della Liguria

 

Bandiera delle Canarie

 

Bandiera di Benevento

Tricolori a bande orizzontali 

Bandiera dell'Andalusia

 

Bandiera dell'Estremadura

 

Bandiera dell'Ossezia del Nord



http://it.wikipedia.org/wiki/Bandiera_d'Italia

Bandiera d'Italia



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Significato 

Come per l'intero processo risorgimentale, anche l'origine della bandiera italiana è da ricercarsi nella Rivoluzione francese: con la presa della Bastiglia, i rivoluzionari scelsero il blu, il bianco e il rosso come loro colori-simbolo, e quando poi, attraverso le campagne di Napoleone, la Rivoluzione "contagiò" l'Europa intera, anche in Italia arrivarono questi tre colori.

Al tempo il popolo italiano non teneva molto in considerazione la bandiera: essa era solo il simbolo della dinastia regnante in quel momento, al massimo aveva una funzione militare, ma non era emblema del sentimento patriottico del popolo, al contrario di quanto avveniva per i Francesi, tant'è vero che non conosciamo bene le dinamiche precise che portarono alla sostituzione del blu col verde.

Fu proprio in quegli anni che la bandiera assunse per gli Italiani quel significato che ha ancora oggi: dopo la Restaurazione, infatti, chiunque venisse visto in giro con addosso coccarde o altri simboli tricolori era additato come un pericoloso rivoluzionario, così il bianco e il rosso divennero i simboli della rivoluzione intesa come sovranità per il popolo e libertà per la nazione[1].

E il verde? Il verde era il colore della speranza, della fiducia in un'Italia migliore. Inoltre era il colore delle uniformi della Guardia Civica milanese, ed essendo stato adottato dai miliziani italiani che combattevano al fianco di Napoleone, andò a rappresentare tutti coloro che hanno combattuto per la libertà dell'Italia. Inoltre per la Massoneria il verde era il colore della natura, quindi simboleggiava tanto i diritti naturali dell'uomo quanto il verde e florido paesaggio naturale italiano[2](questa interpretazione è tuttavia osteggiata da chi sostiene che la Massoneria, in quanto società segreta, non avesse abbastanza influenza sulla società per ispirare i colori nazionali).[3].

L'azzurro era il colore distintivo della famiglia Savoia: fu inserito nella bandiera del Regno d'Italia sul contorno dello stemma per evitare che la croce e il campo dello scudo si confondessero con il bianco e il rosso delle bande del vessillo; da allora è uno dei colori di riferimento e riconoscimento dell'Italia, ad esempio per le maglie sportive nazionali, pur non comparendo più nella bandiera della Repubblica Italiana.

Questi quattro colori divennero presto i simboli di una rivolta che animava e univa ormai tutta l'Italia: il Risorgimento, e vennero disposti sulla bandiera italiana a tre bande verticali di eguali dimensioni (come recita l'articolo 12 della Costituzione) ispirandosi al modello della bandiera della Francia, per ribadire ancora una volta gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità.

Storia 

Exquisite-kfind.pngPer approfondire, vedi la voce Bandiere istituzionali e militari dello Stato italiano.

Con l'avvio della Campagna d'Italia e le vittorie del giovane generale Napoleone Bonaparte, in molti luoghi i giacobiniinsorsero, contribuendo alle vittorie francesi.
Divenne subito chiara la volontà dei rivoluzionari di volersi riconoscere in una bandiera composta dei tre colori che oggi compongono la bandiera della Repubblica Italiana.

Cherasco 

Il primo territorio a venir conquistato da Napoleone fu il Piemonte; nell'Archivio Storico di Cherasco è conservato un documento che comprova come il 13 maggio 1796, in occasione dell'armistizio di Cherasco tra Napoleone e le truppe austro piemontesi:

« … si è elevato uno stendardo, formato con tre tele di diverso colore, cioè Rosso, Bianco, Verde Bleu.[4] »

Nel documento è stato quindi originariamente inserito il termine "verde" in seguito corretto in "bleu".

Il Tricolore si diffonde 

Con il susseguirsi delle vittorie militari di Napoleone e della nascita di repubbliche favorevoli agli ideali rivoluzionari, in molte città si assunsero i tre colori come simbolo del rinnovamento.

Bologna 

Il 18 ottobre 1796 (27 vendemmiaio anno V) la Congregazione dei Magistrati e Deputati aggiunti di Bologna (davanti al Cittadino De Bianchi, Cittadini-Senatori: Segni, Malvezzi, Isolani, Angeletti, Bargellini, Cospi, Marescalchi, Bentivoglio, con i cittadini legali consiglieri Gavazzi, il sindaco Tacconi e l'Avvocato Antonio Aldini), al terzo punto della discussione così delibera:

« Bandiera coi colori Nazionali - Richiesto quali siano i colori Nazionali per formarne una Bandiera, si è risposto il Verde il Bianco ed il Rosso.[5] »

Modena 

Dal 16 al 18 ottobre 1796, a Modena si tenne il Congresso a cui parteciparono i delegati di BolognaFerraraModena eReggio nell'Emilia, che decretò la nascita della Repubblica Cispadana, con l'avvocato Antonio Aldini presidente.

Exquisite-kfind.pngPer approfondire, vedi la voce Repubblica Cispadana.

Il Congresso deliberò anche la costituzione di una Legione Cispadana, per appoggiare la Francia nella guerra contro l'Austria.

« Si decreta la costituzione della Confederazione Cispadana, e la formazione della Legione Italiana, le cui coorti debbono avere come bandiera il vessillo bianco, rosso e verde adorna degli emblemi della libertà. »« ART.VIII Ogni Coorte avrà la sua bandiera a tre colori Nazionali Italiani, distinte per numero, e adorne degli emblemi della Libertà. I numeri delle Coorti saranno estratti a sorte fra quelle formate delle quattro Provincie. »

Si tratta comunque ancora di vessilli militari e non di una bandiera nazionale.[6]

Felina 

Presso il palazzo comunale del Fariolo, allora sede del Comune di Felina, il 22 ottobre 1796 si tenne una seduta del consiglio comunale in cui si trattava l'unione dei paesi di Felina e Braglia alla Repubblica Reggiana.
L'
ordine del giorno venne discusso alla presenza dell'avvocato Antonio Francesco Rondoni, rappresentante plenipotenziario reggiano; il settimo punto era così formulato:

« Potrà il Popolo suddetto distruggere la bandiera dell'ex feudatario e farne una tricolorata colle parole: Libertà, Egualianza. »

I verbali della seduta si trovano presso gli archivi comunali di Reggio nell'Emilia, fra i fascicoli che riguardano la richiesta dei diversi comuni per riunirsi alla città. Che la deliberazione sia stata approvata proprio il 22 ottobre, il professor Giuseppe Giovanelli lo desume dal fatto che tra i punti discussi e riportati mancano il quinto e il sesto, dimostrando che vennero trascritti solo gli argomenti approvati.[7][8]

Novellara 

Il 19 ottobre 1796 venne offerto un pranzo in onore del generale Napoleone Bonaparte. Nei documenti che testimoniano quest'avvenimento si legge:[7][8][9]

« I Quattordici, con i cingoli a tre colori, si recavano festanti ad incontrare il generale. »

Più avanti nello stesso documento si dice che alle domande di Bonaparte riguardanti il motivo della carcerazionedell'avvocato Giuseppe Cuoghi, giudice di Novellara e consigliere al Ministero degli Affari Esteri degli Stati Estensi, fu risposto che:

« … fece atterrare l'albero della libertà a Bagnolo, secondo paese degli ex conti Gonzaghi, dipinto a tre colori,coccarda italiana nazionale rosso, verde, bianca. »

Milano 

L'11 ottobre Napoleone comunicava al Direttorio la nascita della Legione Lombarda, costituita l'8 dello stesso mese, i cui «coulers nationales qu'ils ont adoptés son le vert, le blanc e le rouge».[10]

Il 6 novembre, a Milano, la prima coorte della Legione Lombarda ricevette la bandiera nel corso di una solenne cerimonia alle ore cinque pomeridiane sulla piazza del Duomo. Lo stendardo si presentava diviso in tre fasce verticali, riportava la scritta "Legione Lombarda" e il numero di coorte, al centro era presente una corona di quercia che racchiudeva unberretto frigio e una squadra massonica con pendolo. Si tratta ancora una volta di un vessillo militare.[6] Bandiere della stessa foggia furono assegnate anche alle altre cinque coorti costituite; tutte e sei le bandiere sono ancor oggi esistenti.[10]

A Reggio nell'Emilia nasce ufficialmente la bandiera tricolore 

La settecentesca Sala del Tricolore, oggi sala consiliare del comune di Reggio Emilia.

Reggio Emilia il 27 dicembre 1796, si riunì un'assemblea di 110 delegati presieduti da Carlo Facci per decretare la costituzione della Repubblica Cispadana, comprendente i territori di BolognaFerraraModena e Reggio Emilia.
Ad avanzare la proposta di adozione di una bandiera verde, bianca e rossa fu 
Giuseppe Compagnoni, che per questo è ricordato come il "Padre del Tricolore".[6]
Nel Verbale della riunione del 
7 gennaio 1797 si legge:

«  … Sempre Compagnoni fa mozione che lo stemma della Repubblica sia innalzato in tutti quei luoghi nei quali è solito che si tenga lo Stemma della Sovranità. Decretato»« ... Fa pure mozione che si renda Universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori, Verde, Bianco e Rosso e che questi tre colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti. Viene decretato. »« ... Dietro ad altra mozione di Compagnoni dopo qualche discussione, si decreta che l'Era della Repubblica Cispadana incominci dal primo giorno di gennaio del corrente anno 1797, e che questo si chiami Anno I° della Repubblica Cispadana da segnarsi in tutti gli atti pubblici, aggiungendo, se si vuole, l'anno dell'Era volgare»

Nella seduta del 21 gennaio, tenutasi a Modena, dove nel frattempo erano stati spostati i lavori congressuali, la decisione venne ulteriormente sancita:

« …confermando le delibere di precedenti adunanze – decretò vessillo di Stato il Tricolore – per virtù d'uomini e di tempi – fatto simbolo dell'unità indissolubile della Nazione… »

La bandiera si presentava a bande orizzontali con il rosso in alto, al centro l'emblema della repubblica e a lati le lettere R e C, iniziali della repubblica.[6]

La conferma 

Exquisite-kfind.pngPer approfondire, vedi la voce Repubblica Cisalpina.

Pochi mesi dopo, con l'unione tra le repubbliche Cispadana e Transpadana, si costituì la Repubblica Cisalpina, il cui Gran Consiglio, in data 11 maggio 1798, confermò la bandiera nazionale:[6]

« ... la Bandiera della Nazione Cisalpina è formata di tre bande parallele all'asta, verde, la successiva bianca, la terza rossa. L'Asta è similmente tricolorata a spirale, colla punta bianca »

La Repubblica Italiana (1802-1805) ed il Regno d'Italia (1805-1814) 

Exquisite-kfind.pngPer approfondire, vedi le voci Repubblica Italiana (1802-1805) e Regno d'Italia (1805-1814).

Con la nascita della Repubblica Italiana (1802-1805) vennero conservati i colori ma la forma mutò in un quadrato verde inserito in un rombo bianco, a sua volta inserito in un quadrato rosso: si tratta di una composizione identica all'attualestendardo presidenziale italiano, salvo che quest'ultimo è contenuto dal blu dei Savoia (a sua volta frutto di un’antica dedica alla Madonna). Il vice-presidente della Repubblica Melzi d'Eril avrebbe voluto eliminare il verde dalla composizione ma, a causa dell'opposizione di Napoleone e delle «pressioni di forze morali massoniche democratiche», il colore venne mantenuto.[11]
Con la trasformazione in 
Regno d'Italia (1805-1814), la bandiera non subì modifiche formali, benché i vessilli militari riportassero un'aquila imperiale di colore giallo sul quadrato verde.[12].

Le guerre d'indipendenza e l'Unità d'Italia 

Acquarello di Felice Donghi rappresentante una barricata durante le Cinque Giornate di Milano, i diversi tricolori dipinti sono difformi per la disposizione dei colori a bande verticali o orizzontali

Nel 1821 durante i Moti del 1820-1821, alla Cittadella di Alessandria, il Tricolore sventolò per la prima volta nella storia risorgimentale. Nel 1831Giuseppe Mazzini sceglie il Tricolore come emblema della Giovine Italia e nel 1834viene adottato dai rivoltosi che tentarono di invadere la Savoia.

Nel marzo del 1848, durante le Cinque Giornate di Milano, il re di Sardegna Carlo Alberto assicura al Governo provvisorio lombardo che le sue truppe, pronte a venire in aiuto per la prima guerra d'indipendenza, avrebbero marciato sotto le insegne del Tricolore, con lo stemma sabaudo sovrapposto sul bianco. Sempre nel 1848, viene adottato dalle milizie borboniche e papali inviate in soccorso dei Lombardi, da Venezia e dal Governo insurrezionale della Sicilia. Il 12 febbraio 1849 viene adottato dallaRepubblica Romana.

Nel 1860 il tricolore divenne anche la bandiera del Regno delle due Sicilie, con lo stemma borbonico sovrapposto sul bianco.

Quando il 14 marzo 1861 viene proclamato il Regno d'Italia, il Tricolore, per consuetudine, continuò ad essere la bandiera nazionale[13].

La Repubblica italiana 

La bandiera sventola sulla sommità del Palazzo del Quirinale

Bandiera al Cimitero Militare Italiano di Monaco di Baviera

La bandiera viene spesso sventolata in occasione di importanti vittorie sportive, come la vittoria nel Campionato mondiale di calcio 2006, qui festeggiata al Circo Massimo

Le Frecce Tricolori disegnano la bandiera sopra il castello Estensedi Ferrara

Solo con la nascita della Repubblica, con il decreto legislativo del Presidente del Consiglio del 12 giugno del 1946 si stabilì ufficialmente la foggia della nuova bandiera che in seguito venne confermata nella seduta del 24 marzo del 1947 dall'Assemblea Costituente e inserita pertanto nell'articolo 12 dellaCostituzione.

I colori 

Il verde, il bianco e il rosso 

Esatta definizione cromatica 

I colori della bandiera italiana (il Tricolore), sono indicati nell'articolo 12[14][15]della Costituzione della Repubblica Italiana del 27 dicembre 1947, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana nº 298, Edizione Straordinaria, del 27 dicembre 1947 ed entrata in vigore il 1º gennaio 1948:

I toni cromatici dei tre colori succitati sono stati definiti nelle:

Poi sostituiti dalle nuove disposizioni:

  • circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri nº UCE 3.3.1/14545/1 del 2 giugno 2004;

  • decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 14 aprile 2006,Disposizioni generali in materia di cerimoniale e di precedenza tra le cariche pubbliche (GU 174 del 28 luglio 2006):

I toni cromatici dei tre colori succitati, su tessuto stamina (fiocco) di poliestere, sono sanciti nel comma nº 1, dell'articolo nº 31 Definizione cromatica dei colori della bandiera della Repubblica[16][17], della Sezione V "Bandiera della Repubblica, Inno nazionale, Feste nazionali e Esequie di Stato", del Capo II "Delle disposizioni generali in materia di cerimoniale", dell'Allegato "Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento del Cerimoniale di Stato", al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 aprile 2006"Disposizioni generali in materia di cerimoniale e di precedenza tra le cariche pubbliche", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana nº 174 del 28 luglio 2006:

Pantone
tessile
Approssimazione su video[18]RAL[18]HEXRGBCMYKHSV

██ 17-6153 TCX Fern Green
(
verde felce)

#009246R:000G:146B:070C:100M:000Y:052 K:043H:149ºS:100%V:057%

██ 6024Traffic green
simile al 93%

██ 11-0601 TCX Bright White
(
bianco acceso)

#F1F2F1R:241G:242B:241C:000M:000Y:000 K:005H:120ºS:000%V:095%

██ 9003Signal white
simile al 98%

██ 18-1662 TCX Scarlet Red
(
rosso scarlatto)

#CE2B37R:206G:043B:055C:000M:079Y:073 K:019H:356ºS:079%V:081%

██ 3020Traffic red
simile al 96%

  • Colori Pantone 2002-2004

     

  • Colori Pantone attuali

Origine storica 

L'abbinamento araldico di palo e fascia rossi (successivamente trasformatisi in croce rossa in campo bianco) o del suo complementare (croce bianca in campo rosso) hanno origine ancor prima delle Crociate e rappresentano l'autonomia dei liberi comuni medievali. Il simbolo fu adottato da numerose città del Nord fra cui MilanoBolognaAstiPadova, eGenova la quale, potenza marinara, la diffuse anche in Europa, e in particolare in Inghilterra. Lo sfondo bianco fu inoltre presente anche nelle bandiere del Granducato di Toscana e del Regno delle Due Sicilie, mentre il rosso caratterizzò le bandiere della Repubblica di Venezia e dello Stato pontificio.

  • Bandiera adottata da alcune città del Nord Italia:
    il 
    bianco ed il rosso.

Il verde appare nel 1794, scelto dai patrioti Zamboni e De Rolandis per abbinarlo al bianco e al rosso.

L'azzurro 

Esatta definizione cromatica 

Non è mai stata introdotta un’esatta definizione dell'azzurro, originato dal colore blu Savoia:

ColoreApprossimazione su videoHEXRGBCMYKHSVRAL

██ blu Savoia

#4B61D1
R:075 G:097 B:209C:077 M:066 Y:000 K:000H:230º S:064% V:082%5012
light blue

Origine storica 

L'origine del colore azzurro (blu Savoia)[19] risale al 20 giugno 1366, quando il Conte VerdeAmedeo VI di Savoia, partendo per la crociata indetta da papa Urbano V in aiuto dell'Imperatore bizantino Giovanni V Paleologo, suo cugino di parte materna, volle che sulla sua galera veneziana, ammiraglia di una flotta di 17 navi e 2000 uomini, sventolasse accanto allo stendardo rosso-crociato in argento dei Savoia, uno scialle azzurro:

« … di devozione di Zendado azzurro con l'immagine di Nostra Signora in campo seminato di stelle (oro). E quel colore di cielo consacrato a Maria è, per quanto a me pare, l’origine del nostro color nazionale. »

(Luigi Cibrario Origini e progressi della Monarchia di Savoia (Torino1869) e Carlo Alberto Gerbaix De Sonnaz Bandiere stendardi e vessilli di Casa Savoia, dai Conti di Moriana ai Re d'Italia (1200-1861) (Torino1911))

Da quel periodo gli ufficiali portarono annodata in vita una fascia o sciarpa azzurra. L'uso venne reso obbligatorio per tutti gli ufficiali nel 1572 dal duca Emanuele Filiberto di Savoia.

Attraverso diverse modifiche nel corso dei secoli la sciarpa azzurra divenne la principale insegna di grado dell'ufficiale italiano ed è ancora oggi simbolo distintivo degli ufficiali delle Forze Armate italiane.

La definizione "azzurri" associata alle squadre sportive nazionali italiane è pure essa derivata dal colore azzurro della maglia inizialmente adottato in onore dei Savoia.

Tutela giuridica 

L'articolo 292 «Vilipendio o danneggiamento alla bandiera o ad altro emblema dello Stato» del codice penale tutela la bandiera italiana così:

« 

  1. Chiunque vilipende con espressioni ingiuriose la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la multa da euro 1 000 a euro 5 000. La pena è aumentata da euro 5 000 a euro 10 000 nel caso in cui il medesimo fatto sia commesso in occasione di una pubblica ricorrenza o di una cerimonia ufficiale.

  2. Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la reclusione fino a due anni.

  3. Agli effetti della legge penale per bandiera nazionale si intende la bandiera ufficiale dello Stato e ogni altra bandiera portante i colori nazionali.

 »

Analogie e differenze rispetto ad altre bandiere 

bandiera Messico 

Bandiere italiana e messicana a confronto.

Per via della disposizione comune dei colori, molti ritengono che l'unica differenza tra la bandiera italiana e la bandiera messicana sia soltanto lo stemma presente nella seconda. In realtà la bandiera italiana non solo utilizza tonalità più chiare di verde e rosso, ma ha proporzioni diverse rispetto a quella messicana: quelle della bandiera italiana sono pari a 2:3, mentre quelle della bandiera messicana sono 4:7. La somiglianza fra le due bandiere pose comunque, come si è già detto, un serio problema nei trasporti marittimi, dato che in origine la bandiera mercantile messicana era priva di stemmi e conseguentemente identica al tricolore repubblicano italiano del 1946. Per ovviare all'inconveniente, su richiesta delle autorità marittime internazionali, sia l'Italia che il Messico adottarono bandiere navali con stemmi differenti.

bandiera Irlanda 

Sempre per via della disposizione tricolore, la bandiera italiana risulta piuttosto simile anche alla bandiera irlandese, ad eccezione dell'arancione al posto del rosso (sebbene le tonalità impiegate per i due colori si rassomiglino molto) e delle proporzioni (2:3 contro 1:2).

bandiera Ungheria 

Il tricolore ungherese ha gli stessi colori di quello italiano, ma ciò in genere non crea confusioni (grazie alle fasce orizzontali della bandiera ungherese) tra le bandiere, quanto in altre situazioni in cui i tre colori non sono disposti a strisce, come nelle coccarde: hanno infatti gli stessi colori, ma mentre quella italiana ha il verde al centro e il rosso periferico, quella ungherese li ha al contrario.

Il Tricolore nell'arte 

Il Tricolore nella musica 

Famosissima è la nota canzone risorgimentale La bandiera dei tre colori, fino a pochi decenni fa cantata in tutte le scuole elementari.

Nel marzo 2007 il cantautore reggiano Graziano Romani pubblica il suo album Tre colori, ispirato al tricolore italiano e alla circostanza che, proprio nella sua città natale, venne adottata la prima bandiera nazionale. Il testo della canzone Tre colori sembra accogliere le interpretazioni romantiche del tricolore.

"...raccolgaci un'unica bandiera; una speme...": così Goffredo Mameli scrisse nel testo dell'inno nazionale italiano. Questo passaggio, che si legge nella seconda strofa, richiama all'unità nazionale sotto un solo simbolo, il Tricolore italiano.

Il Tricolore nella poesia 

Molti poeti del romanticismo trattarono la scelta dei colori, traendone accostamenti e simbolismi:

« Su i limiti schiusi, su i troni distrutti
piantiamo i comuni tre nostri color!
Il verde la speme tant'anni pasciuta,
il rosso la gioia d'averla compiuta,
il bianco la fede fraterna d'amor. »

(Giovanni BerchetAll'armi all'armi!1831)

« Il bianco l'é la fé che ci incatena
il rosso l'allegria dei nostri cuori
ci metterò una foglia di verbena
ch'io stesso alimentai di freschi umori. »

(Francesco Dall'OngaroIl Brigidino (In onore al tricolore italiano)1847)

« Noi pure l'abbiamo la nostra bandiera
non più come un giorno sì gialla, sì nera;
sul candido lino del nostro stendardo
ondeggia una verde ghirlanda d'allor:
de' nostri tiranni nel sangue codardo
è tinta la zona del terzo color. »

(Arnaldo FusinatoIl Canto degli Insortiaprile 1848)

« Se una rosa vermiglio o un gelsomino
a una foglia d'allor metti vicino
i tre colori avrai più cari e belli
a noi che in quei ci conosciam fratelli
i tre colori avrai che fremer fanno
chi ancor s'ostina ad essere tiranno. »

(Domenico CarboneSono Italiano1848)

« I tre colori della tua bandiera non son tre regni ma l'Italia intera:
il bianco l'Alpi,
il rosso i due vulcani,
il verde l'erba dei lombardi piani.  »

(Francesco Dall'OngaroGaribaldi in Siciliamaggio 1860)

« Sii benedetta! benedetta nell'immacolata origine, benedetta nella via di prove e di sventure per cui immacolata ancora procedesti, benedetta nella battaglia e nella vittoria, ora e sempre, nei secoli! Non rampare di aquile e leoni, non sormontare di belve rapaci, nel santo vessillo; ma i colori della nostra primavera e del nostro paese, dal Cenisio all'Etna; le nevi delle alpi,l'aprile delle valli, le fiamme dei vulcani. E subito quei colori parlarono alle anime generose e gentili, con le ispirazioni e gli effetti delle virtù onde la patria sta e si augusta: il bianco, la fede serena alle idee che fanno divina l'anima nella costanza dei savi; il verde, la perpetua rifioritura della speranza a frutto di bene nella gioventù de' poeti; il rosso, la passione ed il sangue dei martiri e degli eroi. E subito il popolo cantò alla sua bandiera ch'ella era la più bella di tutte e che sempre voleva lei e con lei la libertà! »

(Giosuè CarducciDiscorso tenuto per celebrare il 1º Centenario della nascita del Tricolore, Reggio Emilia7 gennaio 1897)

« Il bianco mostra ch'ella è santa e pura
il rosso che col sangue è a pugnar presta
e quell'altro color che vi si innesta
che mai mancò la speme alla sventura.  »

(Giovan Battista Niccolini)

Giovanni Pascoli nell'ode Il corbezzolo vede il primo tricolore nel trasporto del cadavere di Pallante, descritto come il primo eroe delle Tre Rome.
(Il corbezzolo ha contemporaneamente le foglie verdi, i fiori bianchi e le bacche rosse).

« Il tricolore!… E il vecchio Fauno irsuto
del Palatino lo chiamava a nome,
alto piangendo, il primo eroe caduto
delle tre Rome »« Con un'ostia tricolore
ognun s’è comunicato.
Come piaga incrudelita
coce il rosso nel costato,
ed il verde disperato
rinforzisce il fiele amaro.  »

(Gabriele D'AnnunzioLa Canzone del Carnaro)

Ipotesi dantesche 

Nel corso del suo spettacolo al Festival di Sanremo del 2011, a cui era stato invitato in occasione del 150º anniversario dell'Unità d'Italia per tenere una lezione sull'Inno di MameliRoberto Benigni ha ricondotto la nascita del Tricolore aGiuseppe Mazzini, che secondo il comico pratese è stato ispirato da alcuni versi della Divina Commedia.
Tuttavia è bene rammentare che non vi sono fonti storiche che colleghino il Tricolore al 
movimento mazziniano e che l'ipotesi viene considerata infondata dagli studiosi,[20] in quanto «Dante non pensava all'Italia più o meno unita […] ma alle virtù teologali o della legge cristiana, cioè la Carità, la Speranza e la Fede, le quali ultime due si vollero poi simboleggiate nella bandiera italiana».[21]

Nel canto XXX del Purgatorio, infatti, alle soglie del Paradiso, quando Virgilio affida l'Autore a Beatrice, questa appare aDante vestita con un velo candido, cinta di ulivo, il mantello verde e la veste rosso acceso. In questo caso i tre colori simboleggiano le virtù teologali cristiane: verde-speranza; bianco-fede; rosso-carità:

« così dentro una nuvola di fiori
che da le mani angeliche saliva
e ricadeva in giù dentro e di fori,

sovra candido vel cinta d’uliva
donna m’apparve, sotto verde manto
vestita di color di fiamma viva. »

(Divina Commedia, Purgatorio, versi 28/33)

Un'altra ipotesi, in voga durante il Risorgimento, collegava i colori della bandiera al canto XXIX del Purgatorio:

« Tre donne in giro da la destra rota
venian danzando; l’una tanto rossa
ch’a pena fora dentro al foco nota;

l’altr’era come se le carni e l’ossa

fossero state di smeraldo fatte;
la terza parea neve testé mossa;  »

(Divina Commedia, Purgatorio, versi 121/126)


Bandiera d'ItaliaTricolore italiano
Tricolore italianoProporzioni2:3 mipa
Simbolo FIAVBandiera nazionaleColoriPantone

██  (17-6153)

██  (11-0601)

██  (18-1662)


CMYK

██  (C:100 M:0 Y:100 K:0)

██  (C:0 M:0 Y:0 K:0)

██  (C:0 M:100 Y:100 K:0)


RGB

██  (R:0 G:146 B:70)

██  (R:255 G:255 B:255)

██  (R:203 G:43 B:55)

UsoBandiera civile e di statoTipologianazionaleNazioneItaliaAltre bandiere ufficialiBandiera Navale Civilebandiera Bandiera Navale Civile Bandiera navale civile Bandiera normale o bandiera di dirittoBandiera Navale di Statobandiera Bandiera Navale di Stato Bandiera navale di stato Bandiera normale o bandiera di dirittoBandiera Navale Militarebandiera Bandiera Navale Militare Bandiera navale militare Bandiera normale o bandiera di dirittoStendardo del Presidente
della Repubblica
bandiera Stendardo del Presidentedella Repubblica Simbolo vessillologico Bandiera normale o bandiera di dirittoStendardo del Presidente
del Consiglio dei Ministri
bandiera Stendardo del Presidentedel Consiglio dei Ministri Simbolo vessillologico Bandiera normale o bandiera di dirittoFotografiaPiazza Venezia dal Vittoriano.jpg
Il Tricolore italiano sventola su Piazza Venezia a Roma

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La bandiera italiana è il Tricolore italiano: verdebianco erosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni, così definita dall'articolo 12 della Costituzione della Repubblica Italianadel 27 dicembre 1947, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana nº 298, edizione straordinaria, del27 dicembre 1947.

Il 7 gennaio di ogni anno la bandiera italiana è protagonista della giornata nazionale della bandiera, istituita dalla legge nº 671 del 31 dicembre 1996.

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