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da www.inter.it (sito
ufficiale del inter calcio)
IN
RICORDO DI GIACINTO FACCHETTI Lunedì, 04
Settembre 2006 18:41:18 MILANO - In ricordo di Giacinto
Facchetti:
NAPOLITANO:
"UN SIMBOLO DELLO SPORT ITALIANO" ROMA (ANSA) -
"Partecipo commosso al profondo dolore della famiglia per la
morte di Giacinto Facchetti, uno dei maggiori protagonisti della
storia dello sport italiano. Resta di esempio per le nuove
generazioni l'attaccamento ai valori di lealtà e di
agonismo che hanno fatto di lui un grande campione e manager".
Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in
un messaggio alla famiglia Facchetti. "Simbolo dello sport
italiano - aggiunge il capo dello Stato - ha saputo dimostrare
nel corso della sua lunga carriera non soltanto le doti tecniche
di calciatore ma anche la correttezza, la compostezza e la
professionalità come dirigente. La morte di Facchetti - si
conclude il messaggio di Naolitano - rappresenta una grave
perdita per il calcio e per lo sport italiano".
L'UEFA
PIANGE IL "GRANDE CAMPIONE" NYON - (Adnkronos)
- Attraverso una nota apparsa nella prima pagina del suo sito
internet, la Uefa piange la scomparsa del ''Grande Facchetti'',
''capitano dell'Italia nella finale di coppa del mondo del 1970
contro il Brasile''. La Uefa ricorda, tra l'altro, anche il
''ruolo chiave'' ricoperto da Giacinto Facchetti nella Grande
Inter del 1964 e 1965, per due volte consecutive campione
d'Europa.
J.ZANETTI:
"GIACINTO CI MANCHERA' TANTISSIMO" "C'è
un immenso dolore da parte di tutti noi e da parte di tutta la
famiglia nerazzurra. Giacinto ci mancherà moltissimo
perché era una persona straordinaria, un essere umano
molto molto buono, in tutti i sensi. Ha fatto parte e farà
sempre parte della storia dell'Inter. Oggi è un giorno
molto triste anche perché lui è sempre stato vicino
a noi, vicino a tutti. Ripeto: Giacinto ci mancherà
tantissimo".
PETRUCCI:
"LO SPORT PERDE UN GRANDE CAPITANO" ROMA
(ANSA) - "Il mondo dello sport piange oggi uno dei suoi
'Grandi Capitani', che per lunghi e gloriosi anni è stato
l'emblema della nostra nazionale di calcio". Così il
presidente del Coni, Gianni Petrucci, ricorda il campione
nerazzurro morto oggi a 64 anni. "Con Facchetti si ammaina
un'autentica bandiera dell'Italia calcistica risorta - continua
ancora Petrucci -, quella che trionfò ai Campionati
Europei del 1968 in Italia e quella che ci emozionò, nella
memorabile avventura dei Campionati Mondiali del 1970 in Messico
con il secondo posto. Facchetti è stato un campione in
campo e fuori. Esemplare da giocatore come in seguito lo è
stato da dirigente sportivo, ha impersonificato i più puri
valori dello sport ispirati ad una rigida condotta morale. Tutto
il mondo dello sport, che da oggi si sente più povero, si
stringe intorno alla sua famiglia e all'Inter, nel ricordo delle
sue imprese e di quegli autentici valori etici e di umanità
che ha sempre trasmesso, con il suo esempio, a milioni di giovani
italiani".
GUIDO
ROSSI: "UOMO DI DIRITTURA MORALE ESEMPLARE" ROMA
(ANSA) - Un uomo "di dirittura morale esemplare". Così
la Federcalcio attraverso le parole del commissario
straordinario, Guido Rossi, insieme ai vice commissari, ha voluto
ricordare "con tristezza Giacinto Facchetti, indimenticabile
campione della Nazionale e dell'Inter, uomo di dirittura morale
esemplare universalmente apprezzato".
MATARRESE:
"PER LO SPORT È UNA PERDITA IMMENSA" ROMA
(ANSA) - "Un dolore straziante, una perdita immensa sotto
l'aspetto umano quanto sportivo. Ci impegneremo ancora di più
per ricostruire tutti insieme un calcio così come piaceva
a lui". Antonio Matarrese, presidente della Lega calcio, ha
voluto ricordare così Giacinto Facchetti, campione e
presidente dell'Inter scomparso oggi.
ABETE:
"COLPITI DA UN GRANDE DOLORE" ROMA - (Adnkronos) -
La morte di Giacinto Facchetti, ha lasciato tanta amarezza non
solo agli addetti ai lavori, ma a tutto il calcio italiano, e
certamente alla sua cara ed amata famiglia. Di questo parere e'
Giancarlo Abete, Capo Delegazione della Nazionale italiana ed ex
vice presidente vicario della Figc, a proposito della morte del
presidente dell'Inter. ''Sapevamo -ha detto all'ADNKRONOS
Giancarlo Abete- delle condizioni di Giacinto Facchetti,
speravamo tanto si riprendesse. Purtroppo e' arrivata la ferale
notizia. Un grande dolore, una grave perdita per il calcio
italiano, per la famiglia Facchetti per chi lo conosceva come me.
Se ne e' andato un uomo di grande intelligenza, ma anche un uomo
di grande moralita' e serieta'. Certamente lascera' un vuoto
incolmabile per tutti noi''
BURGNICH:
"GIACINTO RESTERA' IMMORTALE NELLA GALLERIA DEL CALCIO"
FIRENZE (ANSA) - "Oggi se ne è andato, ma Giacinto
resterà immortale nella galleria del calcio, accanto ai
più grandi di questo sport, perché lui lo ha
innovato, lui è stato il precursore dei terzini d'attacco.
Con il suo modo di giocare non si preoccupava di controllare gli
avversari, erano loro che dovevano marcarlo". Tarcisio
Burgnich ricorda così Giacinto Facchetti, morto oggi a
Milano all'età di 64 anni. Per dodici anni erano stati
compagni di squadra in quella che fu l'Inter di Helenio Herrera.
Il compagno di reparto dell' Inter Mondiale ricorda un episodio
del rapporto con Facchetti che sottolinea l' umanità
dell'ex presidente dell' Inter."Sapeva che conducevo senza
impegni la mia vita da pensionato. Così un anno fa mi ha
chiamato chiedendomi di tornare a collaborare per l'Inter, in
qualità di osservatore dalla Toscana. D'altronde è
sempre stato un ragazzo eccezionale, di una umanità
immensa". "Assieme a Boninsegna, Guarneri e tutti gli
altri eravamo stati a trovarlo a luglio. Mostrava segnali di
ripresa, invece... Oggi sono colpito da un grande dolore, tra noi
c'é sempre stato un legame profondo - conclude l'ex
interista - È stato un uomo da imitare e un calciatore
esemplare che in poco tempo era riuscito a raggiungere i vertici
dell'Inter e della nazionale italiana. Di lui ricorderò il
carattere forte e i suoi gol, quanti ne ha segnati! E faceva il
terzino...".
MAZZOLA:
"SONO COMMOSSO" ROMA (ANSA)- "L'ho saputo
stamattina. Sapevo che stava male, ma non si pensa mai che possa
veramente arrivare la morte". Sandro Mazzola non riesce a
trattenere la commozione parlando della scomparsa di Giacinto
Facchetti, un compagno di gioventù con cui ha condiviso
lunghi anni nella storica Inter di Herrera. "In questo
momento mi vengono in mente ricordi legati più alla
persona - ha detto Mazzola intervenendo all'emittente Radio-Radio
- ad esempio gli scherzi sul fatto che portava il 43 di scarpe
mentre si diceva che i grandi giocatori non dovessero avere più
del 42". Facchetti era soprannominato 'il gigante buono' per
i suoi atteggiamenti dentro e fuori il campo: "Un nomignolo
giusto - ha aggiunto - perché nonostante la sua forza
fisica era un uomo molto corretto in tutti i sensi". Mazzola
ricorda bene anche le qualità tecniche dell'ex compagno:
"È stato il primo grande terzino fluidificante - ha
sottolineato - ha fatto una cinquantina di gol da terzino,
partiva dalla fascia ed aveva dei tempi di inserimento molto
buoni. Oltre alla forza fisica sapeva giocare anche a
pallone". SIMONI: "CAMPIONE DEL MONDO IN
EDUCAZIONE" LUCCA (ANSA) - "È stato mio
compagno in nazionale, avversario per tanti anni, poi abbiamo
lavorato insieme nell'Inter e lui era sempre lo stesso, con gli
stessi valori. Ho tanti ricordi e tanti pensieri: una cosa è
certa, sul piano sportivo e sul quello umano una persona come
Facchetti sarebbe stato importante fosse rimasta tra noi".
Così Luigi Simoni, attuale direttore tecnico della
Lucchese, ha ricordato la figura di Giacinto Facchetti. "Nello
sport e nella vita - prosegue Simoni - c'é bisogno di
uomini seri e rispettosi e lui in questo senso era il campione
del mondo, un campione determinato come pochi ma sempre educato e
mai arrabbiato. È una perdita che sarà difficile da
digerire". CASTAGNER: "ERA TROPPO FACILE VOLERGLI
BENE" PERUGIA (ANSA) - "Se ne va un uomo al
quale era sin troppo facile voler bene, simbolo di un calcio
lontano dalle polemiche": così Ilario Castagner
ricorda Giacinto Facchetti. "Uno - dice Castagner - che non
penso potesse avere nemici, cosa che nel mondo del calcio è
quanto mai difficile. Nei due anni che ho trascorso all'Inter ho
avuto la prova che fosse un uomo e un dirigente che non andava
mai oltre le righe. Al quale era normale affezionarsi. Tutto ciò
rende ancor più dolorosa, per tutti noi che lo
conoscevamo, la sua scomparsa". Castagner, ex tecnico
nerazzurro ed oggi responsabile tecnico del Perugia e
commentatore televisivo, ha aggiunto: "Il buon senso e la
pacatezza di Facchetti mancheranno non solo all' Inter, ma a
tutto il mondo del calcio".
BERGOMI:
"ERA IL MIO PUNTO DI RIFERIMENTO" LONDRA (ANSA) -
"Un giorno più triste non potevo immaginarlo".
Giuseppe Bergomi, una delle bandiere nerazzurre, commenta così
da Londra la morte del presidente dell'Inter. "Era il mio
punto di riferimento in società, una persona squisita, un
esempio per tutti. Giacinto era considerato il top non solo
nell'Inter ma anche nel calcio internazionale come ho avuto modo
di constatare seguendo le partite nel mondo come commentatore. Un
uomo buono, gentile e onesto stimato e apprezzato da tutti. Come
calciatore - conclude Bergomi - non ho avuto il piacere di
vederlo giocare ma posso dire, da collega difensore, che uno che
fa 59 gol da terzino non può che essere un calciatore
straordinario". BECCALOSSI: "CONOSCERE FACCHETTI MI
HA RESO FELICE" MILANO - (Adnkronos) - ''Ho avuto la
fortuna di conoscerlo bene, a livello umano, negli ultimi due
anni. Conoscerlo mi ha reso felice''. Queste le parole con cui
Evaristo Beccalossi ricorda all'ADNKRONOS Giacinto Facchetti, il
presidente dell'Inter scomparso oggi. ''Mi ritengo fortunato
-aggiunge Beccalossi- per aver conosciuto da vicino un uomo che
fa parte della storia del calcio, un calciatore che per me e'
sempre stato un mito''.
TARDELLI:
"UNA PERSONA DI GRANDE LEALTA'" MILANO - "Sono
distrutto. Era una persona di grande lealtà. Ho un ricordo
bellissimo di lui, anche se è sempre banale ricordare
'dopo'. Per me -è sempre stato anche un compagno di calcio
perché lo ho avuto come dirigente sia quando allenavo
l'Inter sia nei due anni in cui ho giocato in neroazzurro. Era
una persona che metteva sempre una buona parola ed è
sempre stata una figura importante per l'Inter. Non a caso ci è
rimasto per tutta la vita". ZACCHERONI: "ERA UN
GRANDISSIMO DIRIGENTE E AMICO" MILANO - "Mi dispiace
fortissimamente. Era un grandissimo dirigente e amico. Sono stato
poco tempo con lui ma in quei sei mesi in cui ho allenato l'Inter
è stato il mio punto di riferimento principale. Ho
continuato a sentirlo dopo, avevo anche dichiarato di vedere in
lui il prossimo presidente della Federazione. Mi dispiace
molto". CANNAVARO: "È IL CAPITANO DEI
CAPITANI AZZURRI" FIRENZE (ANSA) - "Giacinto
Facchetti era il capitano dei capitani azzurri". Lo ha detto
Fabio Cannavaro, che nella finale mondiale di Berlino ha toccato
il tetto delle 100 presenza in nazionale, superando proprio
Facchetti. "Ma so che lui resta il giocatore che ha portato
la fascia bianca in nazionale più volte di tutte - ha
detto il difensore azzurro esprimendo il cordoglio e il dolore di
tutti gli azzurri per la morte del presidente dell'Inter - per
questo dico che resta il capitano di tutti i capitani
azzurri". IL MILAN: "BANDIERA DI COMPORTAMENTO
E STILE, ERA E RESTERA' SEMPRE UNO DEI SIMBOLI PIU' VERI DI
MILANO" MILANO (ANSA) - "Era e resterà per
sempre uno dei simboli più veri e autentici del patrimonio
di una Milano calcistica irripetibile e indimenticabile":
così sul sito rossonero, il Milan ha rivolto "vere e
sentite condoglianze ai congiunti di Giacinto Facchetti ed a
tutti i suoi amici, i suoi collaboratori che hanno lavorato e
condiviso emozioni con lui in tanti anni dedicati all'Inter".
"Sportivo vero - si legge sul sito del Milan - appassionato
di calcio nel senso più partecipe del termine, ha fatto
del comportamento e dello stile una bandiera sia in campo che
fuori. Tutti gli sportivi milanesi e gli sportivi di tutta Italia
erano in ansia per lui ormai da mesi. Oggi, la notizia. Tutti i
tifosi del Milan, e tutte le persone che vivono e lavorano nel
Milan, l'hanno accolta costernati".
LA
JUVENTUS: "SCOMPARE BANDIERA DEL CALCIO MONDIALE" TORINO
(ANSA) - Con la scomparsa di Facchetti si perde "un simbolo
e una bandiera del calcio mondiale". Con queste parole ,
pubblicate sul suo sito internet, la Juventus partecipa al lutto
per la morte del presidente dell'Inter. "La Juventus - si
legge sul sito - apprende con infinita tristezza la notizia della
scomparsa di Giacinto Facchetti si unisce al dolore della sua
famiglia, dell'Inter e dei suoi tifosi e di tutti gli sportivi
italiani per la perdita di un simbolo e di una bandiera del
calcio mondiale".
IL
CHIEVO: "CIAO CARO E AMATO GIACINTO" Verona
(ANSA) - "Ciao Giacinto!" È questo il saluto, a
carattere cubitali e in maiuscolo, che, attraverso il proprio
sito internet, ha voluto porgere il Chievo Verona in riferimento
alla scomparsa del presidente dell'Inter, avvenuta nel primo
pomeriggio di oggi. "L'A.C. ChievoVerona - si legge nel sito
della società veneta - si stringe attorno alla famiglia
Facchetti e alla società Internazionale F.C. per la
prematura e dolorosa scomparsa del caro e amato Giacinto". LA
FIORENTINA: "PIANGIAMO UNA PERSONA PER BENE" FIRENZE
(ANSA)- "La Fiorentina piange la scomparsa di Giacinto
Facchetti. Piange il Campione, lo sportivo, il presidente
dell'Inter, l'uomo la cui correttezza e onestà hanno
rappresentato il calcio italiano a livello agonistico e
dirigenziale in tutto il mondo". Inizia così il
messaggio di condoglianze della società viola in ricordo e
in omaggio a Facchetti. Facchetti viene definito dalla Fiorentina
"il simbolo di un'era calcistica, quello di
un'indimenticabile Italia-Germania 4-3, quello che ha sollevato
al cielo la Coppa Europa del 1968, il capitano che ha legato il
suo nome all'immagine dell' Inter vincente con scudetti e coppe
Campioni. Il suo sorriso e la sua personalità lo hanno
portato a ricoprire il ruolo di presidente con grande dignità
e senso di responsabilità". "Tutti - sottolinea
ancora la società viola a pochi giorni dalla sfida proprio
con l'Inter che aprirà il Campionato - lo ricorderanno, al
di là del tifo e delle bandiere, per quello che è
sempre stato: una persona per bene".
LA
ROMA: "DOTI UMANE SAPIENTI E COERENTI " ROMA (ANSA)
- "Il mondo dello sport ha perso una figura carismatica che
si è contraddistinta oltre che per le sue qualità
sportive e professionali, soprattutto per le alte doti morali e
umane, sempre profuse con sapiente e generosa coerenza".
L'As Roma attraverso il sito intert ufficiale ha dato il suo
saluto a Giacinto Facchetti scomparso oggi. "Il Presidente
Francesco Sensi - si legge - l'Amministratore Delegato Rosella
Sensi, il Consiglio di Amministrazione e il collegio sindacale di
A.S. Roma S.p.A. unitamente ai Dirigenti, allo staff tecnico, ai
calciatori e al personale tutto , partecipano commossi al lutto
che ha colpito la famiglia Facchetti e la società
F.C.Internazionale per la prematura scomparsa del Suo Presidente
Giacinto Facchetti.
IL
PALERMO: "ADDIO GIACINTO" PALERMO - "È
scomparso oggi, all’età di sessantaquattro anni, il
Presidente dell’Inter Giacinto Facchetti, grande dirigente
e grande persona. Il Palermo si associa al cordoglio di tutti gli
sportivi d’Italia e partecipa le proprie condoglianze alla
famiglia e a tutto il popolo nerazzurro". IL CAGLIARI:
"OGGI TUTTI SI SENTONO UN PO' PIU' SOLI" CAGLIARI -
"Il suo sorriso aperto e la sua faccia pulita ci
mancheranno. Giacinto Facchetti è stato un grande
campione, sul campo e fuori. Fenomenale terzino-goleador
dell'Inter di Herrera, poi libero, e apprezzato dirigente a fine
carriera. Sempre nella sua Inter, della quale è stato una
bandiera. In Nazionale, 94 partite, record a lungo
inavvicinabile. Soprattutto un esempio di correttezza e lealtà
sportiva, uno dei pochissimi amati in maniera trasversale,
indipendentemente dalla maglia che indossano. Sempre misurato,
pacato, sereno, al di sopra delle polemiche feroci e degli
schieramenti. Per questo, oggi non sono solo i tifosi dell'Inter
ad essere in lutto, ma anche quelli del Cagliari, e tutti gli
amanti del calcio "buono" si sentono tutti un po' più
soli. Ciao, Giacinto".
IL
SIENA: "CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA FACCHETTI E
ALL'INTER" SIENA - (Adnkronos) - ''Il Presidente Paolo De
Luca e la sua famiglia, il Consiglio di Amministrazione, la
squadra, lo staff tecnico, lo staff medico e tutti i
collaboratori dell'A.C.Siena rivolgono le piu' sentite
condoglianze ai congiunti di Giacinto Facchetti e alla
F.C.Internazionale'', con queste parole il Siena ha voluto
ricordare Giacinto Facchetti, presidente dell'Inter. LA
SAMPDORIA: "ALL'INTER E ALLA SUA FAMIGLIA" GENOVA
(Adnkronos) - ''Alla famiglia e all'F.C. Internazionale vanno le
piu' sincere e sentite condoglianze''. Il presidente dell'Inter,
Giacinto Facchetti, e' scomparso oggi dopo una lunga malattia. La
Sampdoria esprime le sue condoglianze alla famiglia e alla
societa' nerazzurra tramite una nota riportata sul sito: ''Si e'
spento oggi, all'eta' di 64 anni, Giacinto Facchetti, presidente
dell'Inter e bandiera sia della societa' nerazzurra che della
nazionale italiana. Alla famiglia e all'F.C. Internazionale vanno
le piu' sincere e sentite condoglianze dell'U.C. Sampdoria Spa''.
IL
BOLOGNA: "UNA BANDIERA DEL CALCIO MONDIALE" BOLOGNA
- "Bologna F.C. 1909 S.p.A. accoglie con profondo cordoglio
la notizia della scomparsa di Giacinto Facchetti, presidente
dell’Inter e autentica bandiera dal calcio italiano e
mondiale. Ammirato da giocatore e stimato da dirigente, Facchetti
resta tra i personaggi che hanno arricchito di lustro e di valori
il nostro panorama sportivo. Il Presidente Alfredo Cazzola, il
Consiglio di Amministrazione, lo staff tecnico e i giocatori si
uniscono al dolore della famiglia Facchetti e dell’Internazionale
Football Club, cui vanno le più sincere
condoglianze". L'UDINESE: "CORDOGLIO PER
FACCHETTI" UDINE - "L’Udinese Calcio si
unisce al cordoglio del mondo sportivo per l’improvvisa
scomparsa di Giacinto Facchetti, esprimendo in particolare la
propria vicinanza alla famiglia di uno dei personaggi più
amati del nostro calcio". IL LIVORNO: "UN ONORE
GIOCARE IN UNO STADIO INTITOLATO A 'PICCHI', SUO COMPAGNO DI
SQUADRA E AMICO" LIVORNO (ANSA) - Anche il Livorno si
unisce al lutto del mondo del calcio per la morte di Giacinto
Facchetti. La società amaranto ha inviato alla famiglia
del presidente dell' Inter e alla società nerazzurra un
messaggio di cordoglio del presidente Aldo Spinelli. Sul sito
ufficiale della società, il Livorno ricorda anche il
legame tra Facchetti e Armando Picchi, campione livornese al
quale è intitolato anche lo stadio cittadino. Del resto,
lo stesso Facchetti non ha mai nascosto il suo legame con Livorno
proprio per i suoi trascorsi con il difensore livornese e l'
emozione, erano sue parole, "di giocare in uno stadio
intitolato a un compagno di squadra e un amico". LA
LAZIO: "GRANDE UOMO DI SPORT, NE INCARNAVA VALORI DI LEALTA'
E INTEGRITA'" ROMA - "Grande uomo di sport, di cui
ne incarnava i valori di lealtà e integrità,
giocatore dell’Inter dal 1961 al 1978, ha vestito per 94
volte la maglia Azzurra diventando uno dei simboli del calcio
italiano. Stimato dirigente del club nerazzurro ne è
diventato presidente il 19 gennaio 2004. Il Presidente della
Lazio Claudio Lotito e tutta la famiglia biancoORANGE, si
stringono attorno ai familiari ed a tutta la F.C. Internazionale,
piangendone la prematura scomparsa". L'EMPOLI: "SE
NE VA GRANDE ESEMPIO PER TUTTI" EMPOLI (ANSA) - "Se
ne è andato un grande calciatore, ma soprattutto un uomo
pulito. Un grandissimo esempio nel mondo del calcio per tutti
noi, prima da calciatore e poi come dirigente". Con queste
parole la dirigenza dell'Empoli ricorda il presidente dell'Inter
Giacinto Facchetti. "In questo momento siamo vicini alla
famiglia: invieremo loro e all'Inter un telegramma di
cordoglio". RUGGERI (PRESIDENTE ATALANTA): "ABBIAMO
VISTO INSIEME L'ULTIMA ITALIA-GERMANIA..." BERGAMO
(ANSA) - "Non ho parole, ho perso un grande amico - così
il presidente dell'Atalanta, Ivan Ruggeri, commenta la morte di
Giacinto Facchetti - Ci ha lasciato un grande campione ma anche
un grande uomo che ha dato molto al calcio. La sua immagine
rimane una delle più belle e delle più pulite, un
esempio per tutti". Ivan Ruggeri ricorda di aver visto con
Facchetti la partita Italia-Germania, all'ultimo mondiale:
"abbiamo preso insieme un gelato in giardino poi ci siamo
messi davanti al televisore e l' abbiamo seguita con grande
entusiasmo. Non stava bene ma ero convinto che la sua forte fibra
potesse avere il sopravvento ed aiutarlo a superare quel momento
difficile". Anche Ruggeri è stato colto di sorpresa
dalla morte di Facchetti: "Gli telefonavo ogni giorno.
Giovedì ero in macchina con l'amico Dante Signorelli, ex
dirigente del basket bergamasco, e stavamo recandoci a salutarlo
in clinica quando ci ha raggiunto una telefonata con la quale ci
comunicavano l' impossibilità sua di ricevere visite
perché era reduce da una notte difficile. Mai avremmo
pensato di non poterlo più incontrare". COBOLLI
GIGLI: "LA SUA SCOMPARSA È UNA GRAVE PERDITA PER IL
MONDO DEL CALCIO" TORINO - (Adnkronos) - ''Era un vero
sportivo e la sua scomparsa e' una grave perdita, per tutto il
mondo del calcio''. Con queste parole il presidente della
Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, si unisce al lutto che ha
colpito lo sport italiano che ha perso oggi Giacinto Facchetti,
scomparso all'eta' di 64 anni. ''Sono vicino alla famiglia
-scrive ancora Cobolli Giugli in una nota- cui porgo le mie piu'
sentite condoglianze e all'Inter e ai suoi tifosi che hanno perso
un presidente e un uomo di grande valore''.
RIVERA:
"CAMPIONE FUORI PRIMA CHE IN CAMPO" ROMA
(ANSA) - "Abbiamo perso una persona eccezionale. Lo è
sempre stato, prima da giocatore, poi da dirigente. Nonostante
fosse un campione in campo, sul piano umano valeva anche di più
che su quello sportivo. È un pezzo della mia vita che se
ne va". Gianni Rivera, che con Giacinto Facchetti ha vissuto
da avversario tanti derby milanesi e da compagno quasi
altrettante avventure in azzurro, così ricorda il
presidente dell'Inter scomparso oggi. Ma nonostante tanti anni
passati insieme in nazionale e le numerose sfide di San Siro "ora
che se n'é andato mi riesce difficile tirare fuori dalla
memoria un ricordo, un aneddoto particolare - prosegue Rivera -
perché Giacinto era uno che non andava mai sopra le righe,
talmente equilibrato... E poi forse anche perché sul prato
del Meazza ci vedevamo da lontano. Lui difensore sulla fascia
sinistra, io spesso schierato dalla parte opposta".
CAMPANA:
"UN AMICO PULITO IN CAMPO E FUORI" VICENZA (ANSA) -
"La scomparsa di Facchetti è una grave perdita
soprattutto per il nostro calcio, che in questo momento ha
bisogno di esempi di valore. E Giacinto lo era sicuramente".
È questo il commento di Sergio Campana, presidente
dell'Associazione Italiana Calciatori, sulla scomparsa del
presidente dell'Inter. "Sono sinceramente addolorato per la
perdita di un amico - ha aggiunto Campana - ci sentivamo
frequentemente e in maniera sempre cordiale. L'ultima volta è
stato circa venti giorni fa: al telefono l'avevo trovato
fiducioso e ottimista, mi aveva raccontato che stava utilizzando
dei farmaci americani e che si sentiva bene". "La sua
scomparsa - ha aggiunto il presidente dell' Assocalciatori -
rappresenta un grande dolore per i suoi familiari, gli amici,
l'Inter, ma anche per tutto il calcio italiano. Lui era
l'immagine del calcio pulito, personaggio esemplare sia come
calciatore che come dirigente. Non dico queste cose perché
è venuto a mancare, ma perché queste doti gli
competevano davvero". L'avvocato Campana rammenta le
occasioni in cui ha incontrato Facchetti in campo, negli scontri
di Campionato tra il Vicenza e l'Inter. "L'ho affrontato
diverse volte da avversario e di lui ricordo una correttezza
esemplare, ma anche una classe immensa e una potenza straripante.
Era un uomo senza vizi, incredibile che un male possa averlo
portato via così in poco tempo". C'é altro
episodio curioso, legato ai campi da calcio, raccontato da
Campana. "Ricordo un giorno di aver incontrato, in un raduno
a Schio, il tecnico Helenio Herrera che mi confidò che
quando l'Inter giocava contro di noi, diceva sempre a Facchetti
di marcarmi sui calci d'angolo in quanto temeva la mia elevazione
e il mio stacco di testa. Un particolare, che mi sta a cuore,
confermatomi più avanti dallo stesso Giacinto".
Campana conosce bene anche la famiglia di Facchetti, alla quale
ha inviato le proprie condoglianze, anche a nome di tutta l'Aic.
"Con Giacinto ci sentivamo spesso - conclude - anche per
vicende non calcistiche: lui era stato anche assicuratore, in
passato avevamo avuto contatti per le polizze dei giocatori. Dei
due figli maschi, Luca gioca in serie C, mentre l'altro,
Gianfelice, che è stato portiere, ora lavora nel mondo del
teatro e qualche settimana fa mi ha spedito "Bundesliga 44",
una specie di commedia-tragedia ispirata ai lager tedeschi. Un
saggio che sto leggendo proprio in questi giorni".
ZOFF:
"IL RICORDO DI UN AMICO E COMPAGNO DI NAZIONALE" ROMA
- (Adnkronos) - ''Una persona straordinaria''. Sono le parole di
Dino Zoff in ricordo dell'amico e compagno di Nazionale, Giacinto
Facchetti. Il presidente dell'Inter si e' spento oggi a causa di
una grave malattia. ''Con lui ho passato tanti anni in
Nazionale'', spiega Zoff all'ADNKRONOS. ''Avevamo un ottimo
rapporto che e' continuato negli anni. Un ragazzo straordinario.
Una grave perdita, la perdita di un amico''.
GATTUSO:
"GRAN DOLORE, LO AMAVANO TUTTI" FIRENZE, 4 set - "La
scomparsa di Facchetti è un gran dolore, perché era
un vero uomo di sport, un atleta mai odiato, anzi amato anche dai
tifosi avversari". Così Rino Gattuso, dal raduno
della Nazionale, esprime il suo cordoglio per la morte del
presidente dell' Inter, ex campione azzurro degli anni Settanta.
Gattuso ha poi ricordato un episodio di alcuni anni fa quando si
espresse a favore di Zambrotta, da tutti criticato per una
simulazione non ammessa in una partita di Campionato . "Mentre
tutti attaccavano me, Facchetti mi telefonò e mi fece i
complimenti: non è da tutti, disse, dire quello che pensi
davvero".
BENIGNI
(PRESIDENTE ASCOLI): "UN BRUTTO GIORNO PER TUTTI" ANCONA
(ANSA) - Il presidente dell'Ascoli ha appreso con grande
commozione della morte di Giacinto Facchetti. "Non solo
l'Inter perde un grande uomo e un dirigente di alto livello, ma è
un brutto giorno per tutto il calcio italiano che sentirà
la mancanza di Facchetti". Un uomo che "in un periodo
delicato come quello che attraversa questo sport avrebbe potuto
certamente dare un forte contributo per superarlo". Benigni
ricorda Facchetti come uomo e come giocatore. "Un grande
atleta e una persona squisita. Con Facchetti - conclude Benigni
rivolgendo un pensiero affettuoso ai familiari e all'Inter - ho
sempre avuto un buon rapporto sia a livello di società che
in Lega. La sua scomparsa mi addolora molto".
L'ALBINOLEFFE:
"ORA È NELL'ETERNITA'" BERGAMO - "Abbiamo
appreso con molto dolore la scomparsa di un grande Calciatore, di
un grande Presidente, di un grande Uomo della terra bergamasca
che al Calcio, alla sua Famiglia, alla sua Inter ha dato tutto e
di più. La nostra società lo vuole ricordare come
amico e riconoscerlo come esempio da imitare in questo mondo
sportivo così avaro di sensibilità e correttezza.
Presidente, soci, consiglieri, allenatori, staff, giocatori e
collaboratori esprimono alla società INTERNAZIONALE ed
alla famiglia FACCHETTI profondo cordoglio e partecipazione al
grande lutto". L'AREZZO: "CAMPIONE DI SPORT E DI
VITA" AREZZO - "Dirigenti,tecnici,calciatori
dell'A.C.Arezzo S.p.A. sono particolarmente vicini alla famiglia
Facchetti per la scomparsa del grande campione di sport e di vita
Giacinto e porgono alla squadra nerazzurra i più sentiti
sentimenti di solidarietà e condoglianze".
IL
BRESCIA: "UNA BANDIERA NERAZZURRA E DELLA NAZIONALE
ITALIANA" BRESCIA - "Bandiera nerazzurra e della
nazionale italiana, ma soprattutto campione della sportività
e lealtà. Alla famiglia e alla società di Via
Durini vanno le più sincere e sentite condoglianze del
Brescia Calcio Spa". RUGGIERI (PRESIDENTE SPEZIA): "UN
GRANDE VUOTO PER TUTTI NOI" LA SPEZIA (ANSA) - "Il
calcio italiano perde un grande uomo ed un grande personaggio.
L'ultima volta ci siamo sentiti la scorsa primavera per cercare
di organizzare l'amichevole di Forte dei Marmi, tra Inter e
Spezia, partita che poi non abbiamo Disputato. Rimane un grande
vuoto per il calcio italiano". Lo ha detto il presidente
dello Spezia, Giuseppe Ruggieri, oggi a Messina per lavoro,
manifestando il suo cordoglio per la scomparsa di Giacinto
Facchetti. "Ho saputo - ha aggiunto - della sua tragica
scomparsa telefonicamente. Ho subito inviato due telegrammi per
manifestare il mio profondo dolore e quello dello Spezia Calcio:
uno all'Inter ed uno personale al patron nerazzurro Massimo
Moratti". Al lutto del suo massimo dirigente si è
unito tutto lo Spezia, società 'sorella' dell'Inter. Il
club milanese detiene infatti il 40 per cento delle quote
azionarie della società spezzina. IL MANTOVA:
"ESEMPLARE TESTIMONE DEI VALORI DELLO SPORT" MANTOVA
- "L'A.C. Mantova, profondamente commossa, partecipa al
dolore della famiglia e della Società F.C. Internazionale
per la perdita di Giacinto Facchetti, esemplare testimone dei
valori dello sport come uomo, come atleta e come dirigente". IL
FROSINONE: "UN VERO UOMO, CHE SIA ESEMPIO PER
TUTTI" FROSINONE - "Il Frosinone Calcio esprime
tutto il proprio dolore all'Inter e alla famiglia Facchetti per
la perdita del caro Giacinto Facchetti, presidente del club
nerazzurro, esempio di fedeltà, educazioni, stile e
correttezza morale, sia come calciatore, che come dirigente. Un
vero uomo. Che sia da esempio per i giovani e per tutti coloro
che operano e opereranno nel mondo del calcio". IL
PESCARA: "NON LO DIMENTICHEREMO MAI" PESCARA - Il
presidente del Pescara Paterna, appresa la notizia, ha commentato
con dolore "Prima che un dirigente sportivo, viene a mancare
un amico. Una persona splendida che aveva dimostrato nei riguardi
del Pescara vicinanza ed amicizia. La sua scomparsa è una
perdita davvero difficile da colmare, sia per la statura umana e
professionale di Facchetti e sia per la grande esprienza che
aveva accumulato. Non lo dimenticheremo mai!". IL
PIACENZA: "UN UOMO DI GRANDE VALORE" PIACENZA - "Il
Presidente Fabrizio Garilli, l’Amministratore Delegato
Maurizio Riccardi, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio
Sindacale del Piacenza FC, unitamente ai Dirigenti, allo Staff
Tecnico , ai Calciatori e al Personale tutto, partecipano
commossi al lutto che ha colpito la famiglia Facchetti e la
società F.C. Internazionale per la prematura scomparsa del
Suo Presidente Giacinto Facchetti, un uomo di grande valore per
le sue qualità sportive e professionali e per le alte doti
morali e umane, sempre profuse con sapiente generosità e
affettuosa disponibilità". IL Verona: "UN
ESEMPIO DI TRASPARENZA" Verona - "Facchetti ha
sempre rappresentato, e rappresenterà anche per le
generazioni future, un chiaro esempio di signorilità e
trasparenza, doti che nel mondo del calcio, come nella vita di
tutti i giorni, sono sempre più rare. Portereremo nel
cuore il ricordo di un uomo che ha fatto di lealtà,
correttezza e stile dei princìpi di vita imprescindibili.
L'intera famiglia dell'Hellas Verona F.C. si unisce con profonda
commozione al dolore dei suoi cari e dell'Internazionale
F.C." PANIZ: "HA RAPPRESENTATO EPOCA DI
SUCCESSI" ROMA (ANSA) - "Esprimo vivo
cordoglio alla famiglia e all'Inter per la scomparsa di un
campione dentro e fuori il terreno di gioco. Giacinto Facchetti
ha rappresentato un'epoca di successi sportivi ed umani, esempio
vivissimo di lucida dedizione alla propria squadra ed alla
propria società ma anche di un comportamento educato e
collaborativo nei confronti dei compagni di squadra, degli
avversari e di tutto il mondo del calcio e dello sport. L'Inter e
l'Italia perdono un grande punto di riferimento". Lo
afferma, in una nota, l'on. Maurizio Paniz, presidente dello Juve
Club Montecitorio. LANDOLFI: "TRISTI TUTTI SPORTIVI
ITALIANI" ROMA (ANSA) - "La morte di Giacinto
Facchetti rattrista non solo i tifosi interisti ma tutti gli
sportivi italiani. Con lui se ne va non solo un campione dalla
classe purissima ma un esempio di correttezza, di sportività
e di onestà di cui ha dato prova dentro e fuori il
rettangolo di gioco. Da oggi il calcio italiano è
sicuramente più povero". Lo afferma Mario Landolfi,
deputato di An.
LA
RUSSA: "NESSUNO HA POTUTO PARLARNE MALE " MILANO
(ANSA) - "Quando uno muore tutti ne parlano bene, ma la sua
grandezza è che nessuno è mai riuscito a parlane
male in vita". È questo il commento a caldo alla
notizia della morte di Giacinto Facchetti di Ignazio La Russa, a
Milano per un vertice con il sindaco Letizia Moratti. Il
capogruppo di An alla Camera, tifoso nerazzurro, ha poi
raccontato di aver ricevuto una telefonata dal presidente
dell'Inter a fine luglio. "Mi ha detto - ha spiegato La
Russa - che sarebbe andato qualche giorno in vacanza prima di
tornare in ospedale. L'ho incoraggiato, ma purtroppo sapevamo che
la sua era una battaglia impossibile".
COSSUTTA:
"SE NE VA IL SIMBOLO DEL CALCIO ONESTO" ROMA
(ANSA) - "Se ne va un uomo esemplare e scrupoloso. Con lui
se ne va un simbolo del calcio onesto". Così Armando
Cossutta, senatore del Pdci e interista doc, ricorda "l'amico"
Giacinto Facchetti, scomparso oggi a 64 anni. "Da interista
provo un dolore immenso e un'amarezza profonda: abbiamo perso un
campione del calcio italiano. Se ne va - aggiunge Cossutta - una
persona gentile e cortese, dedita da sempre al suo lavoro, prima
come calciatore e poi come dirigente. È il momento di
stringerci attorno a Moratti e a tutta la squadra". FOLENA:
"UMANAMENTE FANTASTICO" ROMA (ANSA) - "Una
persona straordinaria, completamente atipica nel mondo del
calcio". Così Pietro Folena, deputato del Prc e
interista, ricorda Giacinto Facchetti, presidente dell'Inter.
"L'ho conosciuto - prosegue Facchetti - e umanamente era
fantastico, oltre che essere stato un giocatore indimenticabile.
Una delle ragioni per cui l'Inter è rimasta fuori dalle
vicende di 'calciopoli' è legata proprio alla personalità
del suo presidente Facchetti". COSMI: "SE NE
VA UN ESEMPIO" PERUGIA (ANSA) - "Con Giacinto
Facchetti se ne va un esempio di quello che significhi essere un
dirigente sportivo, all' insegna della lealtà, della
signorilità e della competenza ed in un momento come
questo, per il calcio è una grande perdita". Serse
Cosmi ha reagito così alla morte del presidente dell'
Inter. "Non è facile vedere uno che dal campo passa
alla scrivania - ha detto il tecnico perugino - riuscendo a
portare avanti gli stessi valori che lo avevano sempre
contraddistinto da calciatore, non tradendo mai il rispetto dell'
educazione e dei giusti comportamenti, come ha sempre fatto
Facchetti". Per Cosmi "la perdita più grande è
senz' altro per l' Inter e per i suoi tifosi". "Ma in
questo momento - ha concluso - tutti ci sentiamo privati di
qualcuno verso il quale la stima era unanime".
MELANDRI:
"RAPPRESENTANTE DELLO SPORT PULITO" ROMA
(ANSA) - "Apprendo con dolore la notizia della morte di
Giacinto Facchetti, un grande uomo e un protagonista
indimenticabile della storia dello sport italiano". Così
il ministro dello sport e delle politiche giovanili, Giovanna
Melandri, ha voluto ricordare il campione nerazzurro scomparso
oggi. "Bandiera della nazionale e dell'Inter, ha saputo, una
volta ritiratosi dal calcio giocato - prosegue il ministro -,
dimostrare grandi doti manageriali restando, negli anni, degno
rappresentante di un calcio pulito e esempio per i giovani di
quei valori di lealtà sportiva e rispetto dell'avversario
che hanno fatto di lui un grande campione, sia in campo che
fuori. La morte di Facchetti rappresenta una grave perdita per lo
sport italiano. Esprimo la mia vicinanza alla moglie Giovanna e
ai figli".
LANDINI:
"UN ESEMPIO DI STILE PER TUTTI" LUCCA, (ANSA)
- "La scomparsa di Giacinto Facchetti lascia un vuoto
difficilmente colmabile nel mondo del calcio e dello sport
italiano in generale. Personalmente ho perso un grande amico.
Abbiamo condiviso per anni la camera quando eravamo compagni di
squadra all'Inter e con lui ho ricordi bellissimi anche in maglia
azzurra. Un amico vero, un signore dentro e fuori dal campo, un
esempio di stile per i giovani: per lui la serietà e
l'onestà venivano prima di tutto". Così
Spartaco Landini, attuale ds della Lucchese, ricorda Giacinto
Facchetti.
RIVA:
"ERA IL CAPITANO DELLA MIA GENERAZIONE" FIRENZE
(ANSA) - Il capitano di una intera generazione, quella di Gigi
Riva. Così Rombo di tuono, capocannoniere di tutti i tempi
in azzurro e ora capo delegazione della Nazionale campione del
mondo, ricorda Giacinto Facchetti. "Lui era il capitano di
una generazione - ha detto Riva - una persona splendida, un
dirigente onesto, una faccia pulita". Riva ha confessato che
durante la malattia "non ho avuto il coraggio di chiamarlo".
"Con Facchetti sono diventato campione d'Europa e vice
campione del mondo. Lui era un atleta perfetto, non aveva vizi di
alcun genere. Ricordo che in Nazionale stavamo tutti e due sulla
fascia sinistra e quando avevo qualche difficoltà lui mi
incitava e incoraggiava, da vero capitano. Da calciatore, come
poi nella vita, mai un problema. E la Nazionale per lui era il
massimo".
CASINI:
"UNO DEI SIMBOLI DEL NOSTRO PALLONE" ROMA (ANSA) -
"Mi unisco ai tifosi dell'Inter e a tutti gli italiani
ricordando le straordinarie imprese sportive e umane di uno dei
simboli del nostro calcio. Giacinto Facchetti rimarrà
sempre nei nostri cuori di appassionati di calcio e in quelli di
tutti gli sportivi italiani". Lo afferma in una nota l'ex
presidente della Camera Pier Ferdinando Casini.
BORDON:
"COME UN FRATELLO MAGGIORE" FIRENZE (ANSA) -
"Per me era come un fratello maggiore...". Il dolore
per la morte di Giacinto Facchetti piomba su Coverciano ed ha il
volto di Ivano Bordon, portiere dell' Inter per tutti gli anni
Settanta e ora nello staff tecnico azzurro. L' ex numero uno
nerazzurro non riesce a trattenere la sua emozione e scoppia in
lacrime interrompendo il suo ricordo dopo pochi minuti. "Quando
dalle giovanili dell' Inter arrivai in prima squadra - aveva
detto Bordon prima di andar via coprendosi gli occhi con gli
occhiali - fui messo in stanza con Facchetti, era il 1969 e
allora si usava così. Lui era un esempio per tutti,
cercava di aiutare tutti. È un peccato che i giovani di
oggi non l' abbiamo potuto conoscere come calciatore".
Bordon aveva ricordato anche, con affetto, quando nel '78, dopo
un infortunio alla spalla, Facchetti era andato al Mondiale dell'
Italia come capitano non giocatore. "L' avevo sentito al
telefono 15 giorni fa - ha aggiunto Bordon - Gli dissi: Quando
torno dalla Nazionale ti vengo a trovare...'".
SEN.BURANI:
"UN UOMO PARTICOLARMENTE SENSIBILE" MILANO
(ANSA) - "Giacinto Facchetti chiamò più volte
in Commissione, quando noi sollecitammo la Lega per alcuni
progetti in favore dell'infanzia: era un uomo particolarmente
sensibile e perbene e voglio ricordarlo così". Lo
afferma la sen. Maria Burani Procaccini, presidente uscente della
Commissione Parlamentare Infanzia. "È stato un
giocatore straordinario - dice Burani - e le 94 presenze in
nazionale e di titoli conquistati lo dimostrano, ma era anche un
manager attento ed onesto, così come la sua società
calcistica a cui è stato sempre molto legato. Ma voglio
che la gente sappia - conclude Burani - che, fuori dai
riflettori, Giacinto Facchetti si adoperava per le iniziative in
favore dell'infanzia".
CONCIA:
"UOMO DEGNO DI GRANDE RISPETTO E STIMA" ROMA
(ANSA) - "La morte di Giacinto Facchetti rattrista tutti gli
sportivi italiani". Lo afferma Paola Concia, responsabile
nazionale dei Ds per lo Sport. "Se ne è andato non
solo un grande campione - aggiunge - ma anche una persona degna
di grande rispetto e stima per il suo comportamento sempre
esemplare. Un dirigente che avrebbe potuto dare ancora tanto al
calcio con il suo impegno e i suoi valori".
VELTRONI:
"SE NE È ANDATO IN SILENZIO,CON LO STILE TIPICO DELLA
SUA VITA" ROMA (ANSA) - "Se ne va una persona mite,
dolce per bene, una delle figure più belle del calcio
italiano". Così il sindaco di Roma Walter Veltroni, a
margine della conferenza stampa di presentazione del Basket
Party, ha ricordato il presidente dell'Inter Giacinto Facchetti,
scomparso oggi a 64 anni. "Aveva inventato un modo di
giocare al calcio, se ne è andato in silenzio - ha
aggiunto Veltroni - con lo stile e la sobrietà che l'hanno
caratterizzato per tutta la vita. Esprimo il dolore, la
solidarietà e l'affetto della città di Roma alla
famiglia, a Massimo Moratti, alla società e alla squadra
dell'Inter".
FORMIGONI:
"ATLETA ESEMPLARE, PERSONA LEALE" MILANO
(ANSA)- "Piango la morte di un uomo che ha dato molto allo
sport del nostro Paese e della nostra Regione. Mi rammarico per
la sua precoce scomparsa". Lo ha scritto il presidente della
Regione Lombardia, Roberto Formigoni, in una lettera inviata alla
famiglia di Giacinto Facchetti per esprimere il suo cordoglio.
Formigoni, ricordando il presidente dell'Inter morto in seguito
ad una malattia, ha sottolineato il carattere di Giacinto
Facchetti: "Un uomo che è stato atleta esemplare,
dirigente sportivo di grande livello, persona aperta e leale".
CIOCCHETTI:
"MAI SOPRA LE RIGHE, GRANDE CALCIATORE, OTTIMO
DIRIGENTE" ROMA (ANSA) - "Il mondo del calcio piange
la scomparsa di un grande calciatore e di un ottimo dirigente.
Prima in campo e poi dietro ad una scrivania, Facchetti si è
sempre contraddistinto per bravura ma anche per sobrietà,
lealtà e compostezza". Così Luciano
Ciocchetti, responsabile nazionale dell'Udc per lo sport, ricorda
Giacinto Facchetti. "Un uomo di sport - continua Ciocchetti
- che non è mai andato sopra le righe né ha mai
pronunciato una parola fuori luogo. Facchetti resta per il calcio
italiano un esempio e un modello da seguire".
DALLA
CHIESA: "SIMBOLO DI UNO SPORT PULITO" MILANO
(ANSA) - "Con Giacinto Facchetti scompare un simbolo della
grande Inter, ma soprattutto un campione e un simbolo di un altro
calcio, pulito, giocato con lealtà e correttezza. Del
calcio che fa innamorare i bambini e che dà un senso alla
passione sportiva di milioni di spettatori". Lo ha detto
Nando Dalla Chiesa, sottosegretario all'Università e alla
Ricerca. "In un calcio incerto se recuperare credibilità
o riaffondare nella palude c'é solo da sperare che la
carriera di Facchetti venga vissuta e indicata come un esempio -
ha concluso Dalla Chiesa -. All'Inter l'orgoglio di averlo avuto
come calciatore e come presidente".
PANATTA:
"SCOMPARE AMICO E GRANDE ATLETA" ROMA (ANSA) -
"Con la morte di Giacinto scompare un grande amico, ma anche
un atleta unico, che ha saputo coniugare grandi doti sportive,
con una non comune umanità ed un amore vero per il calcio
al quale ha dedicato tutta la sua vita". Lo afferma l'ex
campione di tennis Adriano Panatta, assessore allo Sport della
Provincia di Roma, commentando la scomparsa di Giacinto
Facchetti.
RUSCONI:
"UN SIMBOLO DI CREDIBILITA' NEL MONDO" ROMA
(ANSA) - L'on. Antonio Rusconi, componente per la Margherita
della Commissione Sport della Camera, così commenta la
morte del Presidente dell'Inter Giacinto Facchetti: "È
una scomparsa gravissima, per l'Inter e per il calcio italiano,
per la credibilità della figura a livello nazionale e
internazionale. Un campione esempio di correttezza e lealtà.
In questi mesi drammatici per il calcio nazionale è
comunque rimasto un simbolo di credibilità nel mondo".
LETIZIA
MORATTI: "UNA GRANDE PERDITA PER MILANO" MILANO
(ANSA) - "Ho avuto modo di conoscerlo e di apprezzarlo per
la grande umanità, la generosità, la
professionalità e la bontà: è una grande
perdita per il mondo del calcio e per la città di Milano".
È questo il commento del sindaco di Milano, Letizia
Moratti, alla notizia della morte di Giacinto Facchetti.
FIORELLO:
"È STATO GRANDE IN TUTTO" ROMA (ANSA) -
"È uno di quei rari casi in cui tutto quel che si
dice quando viene a mancare una persona è vero":
elegante ma non privo di ironia il commento di Fiorello, di
provata fede interista, appena appresa la notizia della scomparsa
di Giacinto Facchetti. "Grande persona e grande uomo; poi
anche grande calciatore, grande sportivo, grande interista,
insomma grande tutto - dice Fiorello - :la morte di Giacinto
Facchetti è uno di quei rari casi in cui tutto quel che si
dice quando viene a mancare una persona è vero. Oltre ai
ricordi di quando lo vidi correre sul campo nel 1970 nella
partita Catania-Inter, decisiva per la mia fede calcistica, ho in
mente una bella immagine recente di questa estate a Taormina: ci
siamo incontrati in albergo, io ero lì con 'Volevo fare il
ballerino'. L ho invitato al mio show, lo ha visto seduto in
prima fila e ci siamo divertiti insieme. Io e tutta la mia
famiglia - conclude Fiorello - siamo vicini alla moglie e ai suoi
figli".
DILIBERTO:
"HA RAPPRESENTATO SPORT ONESTO" ROMA (ANSA) -
"Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Giacinto
Facchetti. Egli ha rappresentato davvero il calcio onesto e
leale, ha sempre fatto prevalere le ragioni dello sport, della
gara pulita e del confronto aperto agli interessi di parte".
È quanto afferma il segretario del Pdci Oliviero
Diliberto. "Il mondo sportivo - sottolinea Diliberto - perde
una figura di grande spessore che, tuttavia, lascia un
insegnamento di cui il calcio ha particolarmente bisogno in
questi giorni difficili".
VEDOVA
HERRERA: "SI CHIUDE UN'EPOCA" VENEZIA (ANSA) -
"Con la morte di Facchetti si chiude un'epoca: lui
rappresentava un calcio pulito che, oggi, sembra essere
l'eccezione alla regola". Così ricorda Giacinto
Facchetti Fiora Gandolfi, vedova di Helenio Herrera, l'allenatore
della "grande Inter" che aveva avuto nel presidente
nerazzurro il capitano. "Quel calcio - prosegue - in cui
credeva anche Helenio, che non a caso, dopo aver scoperto
l'esistenza del totonero, è rimasto tanto sconvolto da
avere un infarto: pensare ad uno sport senza correttezza era per
loro come immaginare un'associazione per bambini gestita da
pedofili". "Proprio per testimoniare la vicinanza con
mio marito - ricorda la signora Gandolfi - al suo funerale,
davanti alla chiesa di San Giovanni e Paolo a Venezia, avevo
voluto consegnargli pubblicamente, dalle mani di nostro figlio,
il diario più importante scritto da Helenio". Di
Facchetti la signora Gandolfi ha un'immagine splendida: "Pur
essendo lui profondamente religioso - ricorda - da tutti noi era
visto come un dio pagano. Nel campo svettava sugli altri, e
quando correva la sua falcata sembrava quella di Mercurio. Quello
che però più colpiva era la sua correttezza
estrema, quasi mistica: non a caso, sono rimasta molto stupita
del fatto che non mi avesse richiamato, due mesi fa, quando alle
mie ricerche al telefonino. Ma evidentemente, il colpo per aver
saputo della malattia era stato troppo forte".
SGARBI:
"HA ACCESO EMOZIONI POETICHE" MILANO (ANSA) -
Giacinto Facchetti rimarrà nella memoria "per le
emozioni poetiche che ha acceso nei cuori" ha detto
l'on.Vittorio Sgarbi. Secondo l'Assessore alla Cultura del Comune
di Milano, "il contributo di Facchetti all'immagine di
Milano, e di una grande squadra come l'Inter, non appartiene
soltanto alla sfera sportiva, ma alla memoria dei giovani che lo
videro giocare, che lo hanno poi ritrovato allenatore, in una
mitologia che, come nello sport agonistico è sempre
accaduto, diventa letteratura. Facchetti resterà nella
memoria per le emozioni poetiche che ha acceso nel cuore di tanti
sportivi".
CENTO:
"CON LA SUA ONESTA' HA SAPUTO TENERE L'INTER FUORI DALLO
SCANDALO" ROMA (ANSA) - "Ci lascia un grande
uomo e un grande calciatore, il presidente che con la sua onestà
sportiva e intellettuale, ha saputo tenere l'Inter al di fuori
dello scandalo di calciopoli. Un grave lutto per tutto il mondo
dello sport". È l'attestazione di "profonda
stima" per Giacinto Facchetti che viene dal sottosegretario
all'Economia e presidente del Roma club Montecitorio, Paolo
Cento.
LIGABUE:
"SE NE È ANDATO UN GIGANTE" ROMA (ANSA)
- "Un gigante": così Luciano Ligabue, il
cantautore di fede interista che al calcio ha dedicato la celebre
'Una vita da mediano', ha definito Giacinto Facchetti, scomparso
oggi. "Se ne è andato un gigante, davvero il più
grande esempio per chiunque faccia parte di quello che chiamano
il gioco più bello del mondo", ha detto il rocker di
Correggio.
DOMENICI:
"HO AVUTO MODO DI AMMIRARLO COME GRANDE CAMPIONE" FIRENZE
(ANSA) - Al cordoglio della Fiorentina si è unito anche
quello del sindaco di Firenze, Leonardo Domenici. "Con
Facchetti scompare un personaggio che ha scritto pagine
indelebili nella storia del calcio italiano", scrive il
primo cittadino ai familiari e dirigenti dell' Inter. "Ho
avuto modo di ammirare Facchetti - prosegue Domenici - come
grande campione, sia in nerazzurro che in nazionale, amato dai
tifosi interisti e apprezzato dagli avversari per la sua
sportività, correttezza e lealtà. Lo scorso
Campionato l'ho conosciuto personalmente nell'intervallo della
partita Fiorentina-Inter e da quel breve incontro ho avuto la
conferma di trovarmi di fronte a una persona per bene che amava
il calcio e che ancora tanto avrebbe potuto dare a questo sport.
Sono certo che sabato in occasione della prima di Campionato fra
Fiorentina e Inter, il pubblico dello stadio Franchi saprà
commemorarlo come merita".
DE
CORATO: "CAMPIONE VERO NELLA VITA E NELLO SPORT" MILANO
(ANSA)- "La morte di Giacinto Facchetti segna un lutto
doloroso nel mondo del calcio italiano privandolo non solo di un
grande campione ma soprattutto di un vero gentiluomo". Così
il vice sindaco di Milano Riccardo De Corato ha ricordato il
presidente dell'Inter. "Giacinto Facchetti infatti ha saputo
rappresentare nel mondo del calcio - ha aggiunto De Corato - un
esempio di correttezza e trasparenza, testimoniando sempre dello
sport il lato più vero e più leale. Oggi si è
spento un uomo che ha saputo entrare nella storia del calcio con
le qualità di un grande atleta e l'umanità di un
uomo perbene. Un campione dello sport e nella vita che Milano
ricorderà sempre".
SANGALLI:
"SCOMPARSA FACCHETTI TRISTE PERDITA PER LO SPORT
ITALIANO" MILANO (Adnkronos) - ''Una scomparsa che
mi addolora profondamente, una tristissima perdita per lo sport
italiano, che lascia, proprio in questi momenti, vuoto e
rimpianto''. Con queste parole Carlo Sangalli, presidente di
Confcommercio e della Camera di commercio di Milano, si unisce al
lutto per la scomparsa di Giacinto Facchetti, presidente
dell'Inter ed ex calciatore. ''Ho avuto la fortuna di conoscerlo
-ricorda Sangalli- durante la sua splendida carriera calcistica e
anche dopo nei momenti lievi di una 'partitella' insieme ad
Imbersago. Giacinto Facchetti e' stato un grande uomo, un grande
sportivo. Un esempio -conclude il presidente di Confcommercio-
per tutti quelli che credono che lo sport sia uno straordinario
gioco in cui vincono sempre la lealta' e l'impegno, e cioe' i
'buoni' come Giacinto''.
PENATI:
"CAMPIONE NELLO SPORT E NELLA VITA" MILANO
(Adnkronos) - ''Mi addolora sapere che Giacinto Facchetti se ne
e' andato. In me rimarra' il suo ricordo, il ricordo di un grande
campione nello sport e nella vita''. A dirlo e' Filippo Penati,
presidente della provincia di Milano, che cosi' commenta la
scomparsa dell'ex campione dell'Inter e presidente della stessa
societa' dal gennaio di quest'anno. Penati ricorda l'ex campione
''pensando a lui con indosso la maglia nerazzurra o ancora con
quella della nazionale ma anche quando, da presidente dell'Inter,
ha saputo guidare la squadra alla conquista dello scudetto, di
due edizioni della Coppa Italia e due edizioni della
Supercoppa''.
MARINI:
"UOMO LEALE E GENEROSO, LE SUE DOTI MANCHERANNO A TUTTI I
TIFOSI ITALIANI" ROMA (ANSA) - "A nome mio
personale e dell'Assemblea del Senato, desidero esprimere i
sentimenti del più profondo cordoglio per la scomparsa di
Giacinto Facchetti, atleta e calciatore straordinario, autentico
uomo di sport, capitano della Nazionale, le cui doti di lealtà
e generosità, in campo come nella più recente
esperienza di dirigente, mancheranno a tutti i tifosi italiani.
Con animo solidale". È il messaggio che il presidente
del Senato Franco Marini ha inviato alla famiglia di Giacinto
Facchetti.
TABACCI:
"UOMO ESEMPLARE E GRANDE AMICO" ROMA (ANSA) -
"Giacinto Facchetti era un uomo e un atleta esemplare, un
modello per tutti e in particolare per le giovani generazioni che
hanno bisogno di credere in uno sport pulito. Sul piano
personale, poi, è stato un grande amico e lo ricorderò
sempre con l'affetto che si prova per le persone care". Così
Bruno Tabacci, deputato dell'Udc, ricorda Giacinto Facchetti, al
quale lo legavano sentimenti di "grande
amicizia". PRESIDENTE CATANZARO: "STRAORDINARIA
SERIETA'" CATANZARO (ANSA) - "Giacinto Facchetti
porta con sé i ricordi più belli della giovinezza
di tutti noi e l'entusiasmo di un'epoca
indimenticabile". Così il presidente del Football
club Catanzaro, senatore Giancarlo Pittelli, ha espresso
il "proprio cordoglio e quello della società che
rappresenta e della tifoseria catanzarese" al patron
dell'Inter, Massimo Moratti, per la morte di Facchetti."Con
il grande terzino - ha aggiunto Pittelli - scompare la figura di
un professionista di straordinaria serietà ed umiltà
che incarnava i valori autentici del calcio". BERTINOTTI:
"GRANDE CAMPIONE, MA ANCHE UOMO SERIO E LEALE" ROMA
(ANSA) - "Con la scomparsa di Facchetti gli italiani perdono
una figura esemplare non soltanto per le sue qualità di
sportivo e di grande campione ma anche per le sue doti di
serietà, umanità e lealtà che hanno
caratterizzato il suo impegno nel mondo del calcio prima da
protagonista in campo e poi da dirigente. Esprimo alla sua
famiglia, a nome mio personale e della Camera i sentimenti del
più profondo e intenso cordoglio". È il
messaggio del presidente della Camera Fausto Bertinotti alla
famiglia del presidente dell'Inter scomparso oggi. LA
PALLACANESTRO OLIMPIA ARMANI JEANS MILANO: "UN SIMBOLO DELLO
SPORT" MILANO - "Quello di oggi è un giorno
triste per tutto lo sport italiano in generale e per quello
milanese in particolare. Oggi si è infatti spento, dopo
una lunga malattia, uno dei simboli veri dello sport di Milano, a
prescindere da colori difesi per una vita intera. Oggi si è
spento Giacinto Facchetti, storico terzino sinistro della grande
Inter degli anni '60 e ora Presidente della società
nerazzurra. È per questo motivo che anche la Pallacanestro
Olimpia Milano, il suo staff tutto e tutti i suoi tifosi vogliono
unirsi al dolore dell'Inter e della famiglia Facchetti per la
perdita di un grande uomo di sport che lascerà per sempre
un ricordo speciale in tutti quelli che hanno potuto ammirarne le
gesta, la sensibilità e la lealtà dentro e fuori
dai prati verdi degli stadi. Ciao Giacinto". HCJ MILANO
(VIPERS): "È SCOMPARSO UN GRANDE UOMO" MILANO
- "Milano piange un grande uomo: Giacinto Facchetti Atleti,
Staff, Dirigenza e Presidenza dell'HCJ Milano sono vicini alla FC
Internazionale per la scomparsa del Presidente Giacinto
Facchetti". RENZO CASALI, fondatore e direttore della
Comuna Baires di Milano, ha inviato, attraverso Inter.it, il suo
saluto all'amico Facchetti: "Carissimo Giacinto: l’ultima
volta che ci siamo incontrati è stato da noi, nel teatro
della Comuna Baires. L’occasione ci era stata donata dalla
presentazione di un libro sulla tua vita. Era appena il 6 marzo
scorso, un tiepido lunedì che anticipava la primavera; e
fu una serata intensa, dove abbiamo parlato dell’Inter, dei
figli, delle rinnovate speranze per un mondo migliore e più
giusto. Io, attanagliato dalla timidezza, per introdurre la
serata decisi di leggere pari pari la nota di copertina, perché
quelle mi sembrarono parole più belle e più giuste
di quelle che avrei potuto scrivere. Oggi le ripropongo: “Il
libro si ispira all'immagine più immediata che Facchetti
ha dato di sé in Italia e in tutto il mondo: quella del
cavaliere senza macchia e senza paura. Più Parsifal che
Lancillotto. Difensore di quasi masochistica correttezza (una
sola espulsione in quasi vent'anni di carriera), attaccante
aggiunto che combinava la potenza squassante di Riva con
l'apollinea falcata di Beckenbauer. La fedeltà a una sola
maglia, e quale! L'inter è una fede per ultimi romantici:
"gente che vive di ricordi e di sogni", dileggiano da
sponde di altri colori. E non sanno di fare un complimento.
Perché nell'andazzo pallonaro sempre più
insensibile a guizzi di poesia, l'Inter resta un'isola di
fascinoso richiamo. L'inter del presidente, ex capitano,
Facchetti, e del patron Massimo Moratti, ribattezzato Massimo Del
Sogno contro la troppo facile ironia mediatica. Quasi d'inerzia
il libro si fa quindi viaggio intorno a un atleta e a un uomo
fuori moda: il capitano 'parco', il 'galant homme'. Un viaggio
alla ricerca di personaggi e di vite in antitesi e in antidoto a
certi eccessi di troppe modernità. Viaggio di perdute
periferie, tra gli umori e i sapori antichi di una terra che ha
così prepotentemente ispirato Ermanno Olmi, trevigliese
come Giacinto Facchetti. E a poco a poco, intorno all'isola del
'galant homme', si forma un variegato frizzante arcipelago di
'humanitas', che niente predica, niente presume. Solo reclama il
proprio diritto alla vita”. Il 6 giugno scorso, invece,
Gianfelice, tuo figlio, presentava da noi il suo “Bundesliga
‘44”; ma tu non c’eri, stavi giocando un’altra
partita, la più crudele, quella che non finisce mai a reti
inviolate. In quei giorni convulsi arrivò lo scudetto, e
dal tuo campo di battaglia ci inviasti un messaggio “speriamo
sia il primo di una lunga serie”. Ecco un ennesimo esempio
della tua forza, del tuo vivere positivo, solidale e progettuale.
Il tuo amore per i figli, per l'Inter, la tua passione per la
vita, la tua lealtà, e trasparenza, ce li porteremo dentro
per sempre. Non è una promessa, caro Giacinto, è
una lezione che ci hai regalato. E noi tutti, interisti e non, ti
ringraziamo. Di cuore. Hasta la victoria. Siempre". GIOELE
DIX: "DA OGGI, NIENTE SARA' PIU' COME PRIMA, PER ME" MILANO
- "Mi telefona la mia mamma. "Hanno detto alla radio
che è morto Facchetti, ma possibile?" "Sì,
mamma, purtroppo era molto malato e qualcuno vicino a lui, con
gran Ufficio Stampa
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