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ultimo aggiornamento (17/08/2006 ore18.00) - i nuovi racconti sono in fondo alla pagina

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IL MONDO DI VETRO

il mondo di vetro è delicato, è facile raggiungerlo difficile andarsene senza tagliarsi...si, xchè la vegetazione è fitta grandi alberi coprono il cielo sicuramente di specchio, alberi con lunghi rami accuminati di vetro affilato bellissime foglie con riflessi di una luce trasparente, molti laghetti pure di vetro sembran di ghiaccio, laghetti che si specchian con il cielo in un bellissimo gioco di immagini riflesse in una radura dove strani animali danzan scivolando su sentieri di vetro colorato proseguon oltre la valle dove montagne con pareti liscie e spuntoni aguzzi di roccia di vetro tagliente sbarran il passaggio, rifletto sul da farsi mentre strani riflessi del mondo di vetro incuton rispetto....

SOGNI RICORRENTI

SOGNO NUMBER ONE
Un Sogno che capita a molti: sono in uno spiazzo isolato sento l'odore frizzante dell'aria ci sono molti alberi filtra la luce opaca della luna in un attimo mi trovo a librare x aria salgo sempre di più, supero gli alberi e mi trovo sopra la radura, bello quassù, proverò a raggiungere la luna, idea strana ma in quel momento sembra una cosa normale, non mi mancherà l'ossigeno? Me ne frego, la luna si avvicina sempre di più è molto luminosa, è uguale a come la si vede dal basso non è un pianeta ma un'enorme biglia luminosa mi ci poso sopra e bellissima e molto luminosa come stare sopra una lampada, ma è veramente la luna? Decido di tornare giù con un telescopio avrei ottenuto lo stesso effetto bah!

SOGNO NUMBER TWO
Tutto è tranquillo....improvvisamente una paura mi assale...mi chiedo xché...poi d'improvviso un rumore come di tuono...guardo fuori dalla finestra...e a sud vedo un'enorme massa d'acqua alta 20 metri che si avvicina...devo fare qualcosa avvisare gli altri, chiudere tutto forse l'acqua non filtrerà, correre in strada salire su un grattacielo....ma manca il tempo... è inutile sono perduto!

SOGNO NUMBER THREE

L'onda è passata la casa è diventata una barca gigantesca la topografia del quartiere della zona della città del pianeta sono cambiati, i treni camminan su rotaie sospese sull'acqua, traghetti collegano... passando accanto dighe immaginarie...zone asciutte per camminar grazie a queste dighe...poi il sogno continua...

SOGNO NUMBER FOUR NEVE DAGOSTO

Sogno number four: Piena estate ferragosto mi sveglio filtra una strana luce dalla persiana una luce rosa forse è giorno oppure è notte? Alzo la persiana nevica fitto il cielo è rosa è bellissimo...ma un'atroce sospetto mi assilla forse prenderò le radiazioni? xchè nevica in estate in piena pianura in una zona temperata? Siamo forse perduti? Neve candida nasconde qualche orrido segreto forse sta nevicando su tutto il pianeta? .......

Sogno numero cinque T-REX

Sono in una grande città con grandi piazze e lunghi vialoni palazzi enormi senza scale, solo ascensori molto ampi, arriva la vetturina, decido di prenderla x scendere al capolinea, nel mezzo del percorso rumore di passi...non umani...sembrano di un gigante, da dietro un palazzo sbuca una testa di rettile un classico t-rex ma più alto almeno 20 metri, una recondita paura mi blocca, sembra che la gente sappia, sia abituata...questo sauro ha l'abitudine di scender dalle montagne x procurarsi il cibo, mi schiaccio sul sedile x non farmi notare l'autobus si ferma la gente scappa resto solo mi noterà! Scendo anke io corro via mi infilo in uno dei maestosi palazzi tutti dentro uno dei bizzarri ascensori che si muovono anche x orizzontale cambiando pure palazzo, non mi sento sicuro forse il sauro segue proprio me?...

Racconto celeste

Un giorno sognai mio nonno era successo altre volte, stavolta era venuto apposta x congedarsi da me definitivamente, per farmi capire che non era necessario che io avessi dei sensi di colpa verso di lui, gli chiesi di accompagnarlo e se non era possib uscire dalla dimens del sogno di creare un sogno virtuale x poterlo accompagnare nella sua ascesa, allora lui mi invitò a salire su un ascensore, mi spiegò il significato di ogni piano, mi disse che all'ultimo piano lui sarebbe sceso ed io non lo avrei più sognato, ma che in quel piano io non potevo scender perché era oltre il sogno oltre la realtà e che lui era morto ed io no, ma prima x mantenere la promess di sodisfare un pò la mia curiosità mi disse se pur essendo vietato raccontar fatti dell'aldilà e del mondo invisibile poteva spiegarmi dove quello dove ero già arrivato -->

...ero già arrivato da solo con i miei sogni ero già a conoscenza quindi poteva spiegarmi, allora si aprì la porta dell'ascensore e vidi scorrere un sogno che avevo fatto, mio nonno mi spiegò che se sarei sceso a quel piano avrei vissuto quel sogno la scelta era mia però non ne valeva la pena perché era un comune sogno creato dalla mia mente e poi avrei perso il piacere di continuare il viaggio con mio nonno allora la porta si chiuse e L'ascensore ripartì mio nonno mi spiegò che era possib condividere le immagini e i luoghi creati dalla mia mente con altre persone reali e quindi più salivo con l'ascensore più nel sogno potevan esserci persone reali che condividevano il mio sogno come in un videogioco ci sono più player, più in alto ancora anche i luoghi del sogno potevan esser reali posti dove ero già stato, sino al piano --->

...al piano ultimo max espressione dell'anima, dove tutte le anime interagivano creando luoghi e comunicando tra loro, mio nonno mi spiegò ke ero arrivato abbastanza inalto e ke era una mia dote naturale, altri avrebb dovuto eseguir anni di meditaz e altro x arrivar a quel livello, xrò se non mi fossi allenato avrei perso da grande questa capacità di "sognare", cosa ke è successa purtroppo, allora mi disse che x dimostrarmi ciò mi avrebb aspettato e dovevo scender ad un piano e viver un sogno che avevo già avuto in passato, vissi quel sogno, che non racconto perché troppo lungo, al mio ritorno in ascensore capii che alcuni personag di quel sogno erano persone reali che avevano condiviso il sogno creato dalla mia mente recitando la loro parte come in un film virtuale, arrivammo all'ultimo piano e salutai mio nonno x l'ultimaVolta

Sogno horror sogno HORROR

Mi sveglio con una strana sensazione tutto è buio, è normale ho spento la luce prima di addormentarmi, ma l'ansia rimane, provo ad accender la luce cercando a tastoni l'interruttore della lampada da notte, lo trovo clicco e la luce non si accende, ansia, ... Ma no non è niente semplicemente si è fulminata la lampadina, allora provo con la luce del lampadario non può essersi fulminata anke quella, provo ma anke quella non si accende, una strana paura mi pervade e allora provo e riprovo ad accendere la luce quando il timore è giunto al max, mi chiedo: forse sto sognando in quel momento mi sveglio la situaz è la stessa ma il rumore di sottofondo del silenzio è diverso, provo con timore quasi ritraendo la mano ad accendere la luce....e la luce si accende....evviva...ma è il caso di riaddormentarmi?

La storia della moneta nomade...

Una giorno un giovane si recò presso una biblioteca siccome fuori nevicava e faceva freddo decise di prendersi una bevanda calda, non avendo monete di valore più basso e siccome il distributore di bevande era in grado di dare il resto egli introdusse 50cent x poi avere un resto di 25cent, ma le monete venivano rese solo dopo che la bevanda fosse pronta, mentre la macchinetta erogava la bevanda, il giovane ricevette una telefonata e si dimenticò momentaneamente di prelevare la bevanda ed il resto, altre persone passarono e finita la telefonata egli si ricordò e si diresse verso la macchinetta prese la bevanda calda ma il resto non c'era più...osservò i visi delle persone c'erano studenti e studentesse e altre persone, alla fine decise che non era il caso di preoccuparsi x quelle monete di resto e se ne andò, le monete le aveva prese un anziano signore x potersi pagare un caffè ma la macchinetta non accettò una moneta in particolare dDecise di metterla in tasca, ma la tasca della giacca aveva dei buchi, strano xchè egli era molto attento a queste cose, la moneta cadde, era una moneta di 20cent eppure nessuno la vedeva forse non la cosideravano abbastanz di valore, finalmente qualcuno si degno della moneta, un giovane lavavetri si considerò molto fortunato di aggiungere qualcosa al suo scarso guadagno, così i nostri 20cent avevano trovato un proprietario..il giovane lavavetri si recò dal suo sfruttatore x consegnare il magro guadagno, litigò con alcuni suoi connazionali x quei pochi spiccioli e venne malmenato dal può principale xchè non aveva portato abbastanza, x un impulso improvviso decise di tenere nascosta la moneta da 20cent, e si allontanò barcollante...x le ferite riportate che lui pensava di poco conto il giovane ebbe un malore, venne soccorso da un passante, portato al pronto soccorso più vicino, x poter fare delle lastre si tolse gli indumenti e nessuno badò alla caduta della moneta, che rotolo Sotto un tavolo. il giovane lavavetri venne ricoverato, un'infermiera stava visionando dei fogli sul tavolo della stanza delle radiografie, uno dei fogli gli scivolò di mano e si infilò sotto il tavolo, l'infermiera nel recuperarlo notò la moneta e la mise in tasca. Un'anziana signora affranta x il marito ricoverato in gravi condizioni attendeva il responso seduta nell'atrio, il medico uscì e avvisò la signora dell' ulteriore aggravamento della situazione clinica del marito, doveva avvisare i figli e si recò presso un telefono pubblico ma non aveva monete, nel frattempo l'infermiera decise di prendersi un caffè ai distributori automatici inserì alcune monete ma una non veniva accettata..si trattava di una moneta da 20cent la rimise in tasca, dopo il momento di pausa passò accanto ad un telefono pubblico ed una anziana signora affranta gli chiese se aveva delle monete x poter telefonare ai figli l'infermiera aveva speso le ultime monete ai distributori ma si ricordò della moneta e avvisò la signora che il distributore non l'aveva accettata, la signora provò e il telefono pubblico accettò la moneta parlò pochi secondi quelli necessari x avvisare i figli...ringrazio l'infermiera e nel mentre si compì il destino della moneta nomade...

La dea del ghiaccio:

La Dea del ghiaccio pattina su una gamba sola, sempre in circolo su una pista fatata, la pista è buia ma lei conosce ogni cm di ghiaccio su un'enorme distesa invisibile lei passa silenziosa..tutto è buio, c'è solo una luce azzurrognola innaturale e un'atmosfera da sogno..se andata a pattinare di notte e siete tristi chiudendo gli occhi potreste ritorovarvi sulla pista fatata..nessuno conosce i margini della pista fatata, potreste rimanere bloccati lì per sempre a pattinare in eterno perchè chi si ferma è perduto, solo incrociare la Dea del ghiaccio potrebbe salvarvi, ma lei compie ampi giri in circolo e nel buoi difficile entrare nel giro giusto, chi l'ha incontrata e si è salvato dice di lei che ha la pelle chiara, gli occhi chiari e la sua figura è illuminata come in un palcoscenico, seguendo lei ci si può salvare, perchè nei suoi giri almeno una volta passa vicino all'uscita, ma lei pattina agile e veloce sul ghiaccio e i suoi muscoli all'apparenza non si muovono, pattina su una gamba sola l'altra gamba sollevata e le braccia in posizione aereodinamica e scivola sul ghiaccio e non cambia mai posizione, l'unica speranza è di scorgerla e non perderla di vista..la dea del ghiaccio.

GhiaccioEterno:

introduzione: Dal buio più profondo del cosmo può nascere la luce, nel più profondo pozzo della terra filtra lo stesso la luce, il buio genera la luce, se non conoscessimo il concetto di buio non sapremmo dell'esistenza della luce e viceversa, luce e buio si alternano, non importa se in parti uguali, la verità sta che noi umani conosciamo i due elementi e quindi possiamo discernere, non sempre il buio è male e la luce è bene, sono due elementi importanti della nostra realtà che ci sono stati donati

1..dove il ghiaccio si estende per chilometri senza mai scogliersi e dove la luce non filtra perché non esiste, vive una popolazione di esseri viventi. Essi sono simili al vetro, la loro composizione interna è sconosciuta, se non si conoscessero le loro abitudini si penserebbe che il pianeta sia disabitato anche perché non c'è ossigeno, per capirci di più servirebbe uno scienziato ma a noi francamente non interessa molto capire la natura scientifica di ciò che stiamo vedendo perché potrebbe anche trattarsi di un brutto incubo, al momento della partenza ci fu detto k avremmo visto mondi misteriosi e meravigliosi lontani dal nostro modo di concepire l'esistenza, alcuni anche abitati da creature intelligenti, che avrebbe messo a dura prova il nostro modo di interpretare il reale, queste creature trasparenti si muovono furtive sul ghiaccio silenziosamente, certe volte si odono rumori come di cristalli rotti o suoni martellanti, allora immaginiamo a tamburi di ghiaccio suonati oppure a lotte..

2..a lotte tra queste creature e ci chiediamo come possano questi suoni essere reali, se non le avessimo viste all'opera con i lori scalpelli trasparenti, avremmo pensato k le numerose strutture ricavate dall'eterno ghiaccio di questo pianeta fossero delle bizzarre formazioni naturali, è un mistero come con questi scalpelli, all'apparenza fragili, riescano a modificare la struttura compatta del ghiaccio, forse è un miraggio questi scalpelli non sono utensili ma prolungamenti degli stessi esseri oppure servono per altri scopi forse rituali, solo vedendo con i vostri occhi potresti rendervi conto della reale esistenza di queste creature, su questo pianeta non esiste la luce, non ruota intorno ad un sole, non esistono stelle in questa parte dell'universo che sembra un non luogo, non ci risulta nemmeno la presenza di forze gravitazionali, quando la società k si occupava della promozione del viaggio verso questo luogo invisibile dell'universo cercarono dei volontari solo noi ci proponemmo,

3..unici senza familiari da salutare, unici con la voglia di esplorare l'infinito invisibile, per gli scienziati saremmo spariti per sempre e non saremmo mai più ritornati, in realtà nemmeno loro con le loro avanzate e progredite conoscenze sapevano spiegare il motivo dell'esistenza di una non zona nell'universo, ma la società sapeva cosa faceva e decise di organizzare questo viaggio, tornando alle creature del pianeta vi chiederete come facciamo a vederle se non esiste luce in questa parte dell'universo, le vediamo attraverso i progrediti pannelli installati sulla navespaziale, ma finché non scenderemo sul pianeta saremo del tutto convinti di sognare, ma più di una tragica verità insoluta ci assilla..quando scenderemo giù nel buio troveremo realmente un terreno di ghiaccio dove poggiare i piedi?Le creature fanno parte del ghiaccio e quindi il pianeta vive e verremo risucchiati?Congeleremo diventando cm le misteriose strutture del pianeta?ma la cosa più importante cosa accadrà quando

4...Cosa accadrà quando dovremo ubbidire all'ordine principale della missione cioè portare la luce in questo luogo invisibile...lo sapremo tra pochi second perché abbiamo rimandato per troppo tempo perché non avevamo il coraggio di scendere sul pianeta...Apriamo il portellone ad uno a uno ci caliamo giù verso il pianeta con le mute elettroniche con il casco in contatto con il cervellone centrale della nave che permette di vedere dove non si può vedere, uno dei nostri per un incontrallabile impulso di paura decide di accendere subito una torcia di luce all'improvviso una serie di riflessi a catena di figure sfuocate sotto di noi una serie di boati ma tuoni di cristalli k si rompono, l'astronave continua a registrare i nostri pensieri nella scatola nera che verrebbe letta dai membri della società in caso l'astronave ritornasse senza di noi, infatti la massa scura del velivolo sopra di noi era scomparsa mentre inesorabili giochi di luce ci attendevano sul pianeta invisibile di ghiaccio...

note: il racconto ghiaccio eterno è frutto della fantasia dell'autore qualunque riferimento ad altri racconti simili è puramente casuale, tutti i diritti anche non citati relativi al seguente racconto sono da ritenersi riservati, per ora tutti i racconti presenti sul sito non hanno fini commerciali, il nickname giosip come autore dei racconti è puramente indicativo, l'autore dei racconti si riserva il diritto di dimostrare in caso di eventuali contestazioni l'autenticità dei racconti anche con testi scritti a mano datati o stampe datate

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